La storia infinita tra la Fitetrec-Ante e la Fise
UNO SI DOMANDA: ma i guai bisogna proprio andarseli a cercare? Per qualche tempo della lunga diatriba a colpi di corsi e ricorsi legali tra la Fise e la Fitetrec-Ante non s’era più parlato. E d'altronde da parlare c’era poco dopo la sentenza del Consiglio di Stato che riconosceva alla Fitetrec-Ante il diritto di essere ammessa come Federazione autonoma affiliata al Coni. Il ragionamento alla base della sentenza è semplice: perché una disciplina sportiva acquisisca lo status di Federazione deve fare riferimento a una parallela federazione internazionale. Ora mentre la Fise ha come riferimento internazionale la FEI, la Fitectrec- Ante ha come riferimento internazionale la FITE (Federazione Internazionale Turismo Equestre). Ergo, se esistono due federazioni internazionali (che hanno per oggetto il cavallo), possono esistere due parallele federazioni nazionali.0
Tutto risolto allora? Ovviamente no. Le guerre, soprattutto quelle di lunga durata, lasciano amarezze e risentimenti antichi che richiedono tempo, delicatezza e prudenza per essere sanati. Tanto più che, stando a quanto si sussurra negli ambienti, sembra sia in atto una richiesta ( per vie legali) di risarcimento danni da parte della Fitetrec- Ante nei confronti della Fise e del Coni. Una situazione delicatissima, tanto più che anche altre associazioni di settore (questa volta sulla base di una istruttoria dell’Antitrust che ritiene la Fise “colpevole” di avere una posizione di predominanza sul mercato) sembrano intenzionate a loro volta a muoversi legalmente nella stessa direzione.
In questo contesto, oggettivamente molto complicato e del quale pochi, anche all’interno dei vertici federali, hanno precise informazioni, il presidente Croce con una nota apparsa sul sito federale della Fise sostiene che: “…contrariamente a quanto divulgato da alcune fonti non informate, la disciplina della Monta da Lavoro rimane di competenza della Fise e non è mai stata messa in discussione, anche in relazione al riconoscimento univoco della Fise stessa da parte della Federazione Internazionale della disciplina di cui sopra (WAWE)”.
Poteva mancare a breve giro di posta la reazione della Fitetrec-Ante? Oltre al comunicato ufficiale, da noi riportato integralmente in un lancio a parte, Alberto Spinelli, presidente della Fitetrec-Ante, ci ha dichiarato:“Purtroppo questi comportamenti di Cesare Croce lo rendono un interlocutore non attendibile con palesi dimostrazioni di debolezza. Messaggi di disponibilità inviati alla Fitetrec-Ante per spazi che non competono a Croce sono veramente sterili”
Il che lascia supporre che come mediatore (anche rispetto al contenzioso economico in essere) Croce con questa sua ultima uscita abbia perso parecchi punti. E sorge nuovamente spontanea la domanda: ma i guai bisogna proprio andarseli a cercare?


























