Ippica, interrogazione di 40 deputati a Zaia e Tremonti
40 DEPUTATI, a proposito della crisi dell’ippica, hanno presentato ai ministri Zaia (agricoltura) e Tremonti (economia e finanze) la seguente interrogazione parlamentare:
PREMESSO CHE
-il comparto ippico vive, oramai da tempo, una profonda crisi strutturale che investe l’intera filiera imprenditoriale, dall’allevamento fino alla raccolta delle scommesse, evidenziando gravi lacune nell’apparato organizzativo e gestionale;
-tale situazione di diffusa e radicale difficoltà ha, negli ultimi tempi, mostrato un netto peggioramento, anche e soprattutto a causa di scelte legislative che hanno fortemente penalizzato la principale fonte di sostentamento e cioè la raccolta delle scommesse ippiche;
-in particolare il modello di distribuzione delle scommesse ippiche, introdotto con il cd Decreto Bersani (DL 223/06 art. 38) sta risultando, come da molti previsto, devastante proprio sotto il profilo della raccolta delle scommesse medesime, calate nei primi mesi del 2008 di quasi il 14% rispetto al medesimo periodo 2007;
-con tale sistema distributivo, la scommessa ippica, separata dalla rete di raccolta delle scommesse sportive, è stata posta in aperta competizione con quest’ultima, in modo del tutto antitetico rispetto alle esigenze e alle rcihieste del mercato, considerato che da sempre i risultati migliori sono stati prodotti grazie all’affiancamento delle due tradizionali tipologie di scommessa;
-continuare a mantenere in vita un modello siffatto, dagli esiti vistosamente disastrosi, vuol dire avviare al fallimento l’intero movimento ippico nazionale e le migliaia di imprese coinvolte;
-la gravità della situazione attuale non consente di posticipare ulteriormente le soluzioni di vero ed efficace rinnovamento, idonee ad incidere positivamente sul mercato, sulla filiera produttiva e sul bilancio pubblico, favorendo il necessario ampliamento dimensionale dell’attuale rete di vendita ippica e la sua sostanziale omogeneizzazione con quella sportiva
SI CHIEDE DI SAPERE
se i ministri in indirizzo non ritengano urgente, per i profili di rispettiva competenza, adottare i provvedimenti necessari alla tutela e alla salvaguardia del mercato nazionale delle scommesse ippiche, delle relative attribuzioni erariali e dell’intera filiera produttiva attraverso opportuni interventi sulla struttura distributiva del prodotto scommesse, in particolare prevedendo di allargare la presenza delle sommesse ippiche ai negozi già autorizzati alle scommesse sportive.


























