In Francia dal 2010 antidoping ancora più rigido
Caro Direttore, l'iniziativa di Cavallo2000 sul benessere del cavallo è più che apprezzabile: direi piuttosto necessaria. Sarebbe utile presentare sul sito, per approfondirlo e commentarlo, il progetto elaborato dal dott. Giovagnoli per conto della FISE e contemporaneamente guardarci intorno - soprattutto in Europa - per vedere cosa avviene oltre i confini nazionali. Un piccolo contributo di informazione del sottoscritto sul progetto di benessere che Cheval Francais, la federazione francese delle corse al trotto, ha illustrato lo scorso mese di maggio in Norvegia, in occasione della Conferenza Mondiale del Trotto.
I francesi, dopo un paio di anni di discussione, faranno partire dall'1 gennaio 2010 un nuovo programma di controllo e monitoraggio sull'uso degli steroidi anabolizzanti e degli ormoni della crescita, attraverso prelievi di sangua, urina e crine. In ogni vendita di cavalli il compratore e il venditore acconsentono a far effettuare prelievi sul cavallo. Nel momento in cui un campio! ne risulta positivo, si può ripercorrere la storia dei campioni prelevati a ritroso e verificare il momento in cui si trova il campione pulito. Se questo non avviene, il cavallo è ritirato definitivamente dalle corse e dalla possibile attività di riproduttore. Per inciso la Francia ha più trottatori nati ogni anno dell'Italia.
La Conferenza norvegese è intervenuta anche su una serie di altre problematiche riferite al benessere: finimenti, trasporto dei cavalli, tecniche di verifiche ed indagini e il devastante impatto su media, pubblico, scommesse, mondo politico dell'uso del doping e degli anabolizzanti. Spero che avremo, in molti, la possibilità di far decollare un ampio dibattito su questo tema, che è legato a filo doppio alla credibilità del mondo del cavallo e dell'ippica. Ti ringrazio per l'ospitalità.
Maurizio Soverchia



























