Il Premio Falbrav per i due anni nella domenica di Maia
MERANO. L'ippodromo di Maia Bassa propone una bella domenica di corse con un palinsesto che è un bel calibrato mix tra prove in ostacoli e corse in piano sia per gentlemen e ladies che in fantini.
Il Vincenzo Pollio, lo steeple per i giovani cavalli di 4 anni, è il focus tecnico di giornata ma nel convegno ci sono altri notevoli motivi d'interesse, dall'handicap principale per i tre anni in ricordo di Daniele Porcu alle due periziate per tre anni ed oltre (una sul miglio, l'altra per gli intermediate a 2200 della pista grande) e, infine, al Premio Falbrav, maiden per i due anni.
Da qualche stagione il libretto di Merano offre spazio ai puledri che dopo la chiusura di San Siro trovano occasione sul green altoatesino di svolgere il proprio percorso di crescita, talvolta debuttando proprio nella città-giardino. E' il caso anche di questa corsa in calendario l'11 agosto che vedrà presentarsi al tondino per la prima volta Orso Gold (un Galileo Gold sellato da Alessio Pollioni), Prime Time, figlio di Helmet presentato da Stefano Botti, il grigio irlandese Rigais, sul quale ripone fiducia Maria Moneta, e ancora l'irlandese Zibibbo, inedito di casa Turri-Gasparini.
Tra quelli che hanno corso il sauro Gypsy Dancers, per il quale Stefano Botti si è assicurato la prenotazione di Dario Di Tocco, induce di fiducia dopo il terzo posto varesino. Io Ti Racconto è un altro 'Helmet' della corsa, stavolta 'grizzettiano' e ha il vantaggio di aver calcato il verde smeraldo di Maia, con un discreto quarto posto, a contatto con il secondo di quella prova. Sempre il trainer di Viggiù schiera Whatever You Can, che aveva corso in progresso in maiden a Varese per poi non fare il salto di qualità nel Criterium Varesino, quinto di cinque lontano dalla punta di velocità del confronto.
Nominiamo per ultimo il soggetto che ci è piaciuto di più tra i non esordienti. Si tratta di Vestone, un bel baio da Magna Grecia che esprime la mano delicata con i puledri tipica della maison Verricelli. Il secondo posto sulla pista - la maiden del 21 luglio - dice che questo giovane galoppatore ha ancora margini che già da questa seconda sortita stagionale potrebbe concretizzare lottando la corsa, forse anche con uno di quei debuttanti 'pregiati' per genealogia e presentazione di team specializzati nei due anni di vertice.
Il quadro di questa manche per la generazione 2022 del galoppo italiano è di una corsa bella bella, da studiare al tondino e monitorare anche con i movimenti di 'mercato', con gli aggiornamenti dal campo a cura dello staff di giornalisti composto da Emanuele Orso, Marco Vizzardelli e Max Manigrasso. Per un bel racconto integrato anche dagli spunti dello studio di Roma.
Merano young in una bella domenica che precede il meeting in piano del giorno di Ferragosto.




























