Il nuovo libro di Paolo Salvadori, 25 anni di pattern del galoppo
MILANO. E' appena uscito, richiedibile in libreria o sui canali di vendita online, la nuova preziosa pubblicazione che Paolo Salvadori dedica al galoppo. Dopo essersi dedicato nei libri precedenti a preziose opere sulle famiglie del purosangue, con particolare focus sulle linee femminili, stavolta Salvadori, che fa parte di quella illuminata presenza d'ippici milanesi - Diego Giunta e Luca Galbiati sono altri due osservatori sempre attenti alle vicende del purosangue internazionale - ha analizzato un quarto di secolo di corse di gruppo 1 del galoppo, campioni, genealogie, attitudini alle distanze e a tracciati. Numeri e statistiche, considerazioni e sintesi in una pubblicazione vasta e che consigliamo all'appassionato e all'addetto ai lavori. Qui di seguito un estratto dall'introduzione all'opera, corredata anche dagli acquerelli di Giada Gaiotto, che l'autore ha concesso in esclusiva a Cavallo 2000.
Analisi Gruppi Uno Europei 2001-2025
Introduzione Questo ultimo lavoro è costituito dalla raccolta in singoli capitoli delle approfondite analisi referenti le principali prove del vecchio continente, per la precisione quelle di gruppo uno, effettuate abitualmente ogni dodici mesi nel periodo sopra descritto. Nell’ultimo decennio circa, una sintesi di ciascun capitolo di riferimento, è stata pubblicata anno dopo anno su Facebook, attraverso il blog “DerbyWinner" del caro amico Antonio Viani , a cui siamo grati e che ringraziamo ulteriormente per la fondamentale prefazione...
Per quanto ci riguarda sembra ieri che ci accingevamo a festeggiare l’ingresso nel 2001, così come è passato un attimo da quando abbiamo commentato il primo gruppo uno in Europa nel medesimo periodo, precisamente verso la fine del mese di aprile. Da allora si sono svolte fino ai giorni nostri poco meno di 2100 competizioni elitarie, un numero certamente importante e probabilmente congruo e sufficiente alle più svariate considerazioni.
Abbiamo avuto la fortuna e il pregio di presenziare ad almeno il 10% di queste prove, frequentando svariati impianti sportivi.
Prendere in esame ogni specifica corsa sarebbe stato uno sforzo immane, così come raccontare esplicitamente ogni singolo protagonista. Ciononostante si è cercato di fare una disamina attenta e minuziosa, che si è soffermata soprattutto su quei soggetti capaci di emergere in differenti prove nel corso dello stesso anno, così come sono stati evidenziati coloro che si sono distinti ripetutamente in diverse stagioni, più o meno consecutive. Di questi sono state commentate anche ulteriori prestazioni internazionali. oltre che sottolineati lo score e le somme vinte. Sono stati esplicitati inoltre i loro nick, prossimi o diretti, oppure risalenti per li rami, i pedigree più particolari, piuttosto che le diverse famiglie e le linee femminili di riferimento, evidenziando soprattutto le molteplici e svariate interrelazioni genealogiche...
Ci preme sottolineare che l’indagine sui vincitori risulta prettamente genealogica e prescinde da aspetti meramente legati alle possibili analisi degli scommettitori, quali a esempio lo starting price, li stalli di partenza anziché lo stato del terreno, il valore del fantino, il pregio dell’allenatore, oppure il fascino della giubba, ma sicuramente tiene in considerazione l’attitudine alle distanze nelle svariate competizioni. A tal proposito vorremmo sottolineare per l’ennesima volta che la famiglia di appartenenza, piuttosto che la linea femminile, contraddistinguono per lo più la qualità del soggetto in corsa, mentre il sire di riferimento determina principalmente, a prescindere dalla sua attitudine in pista e dalla sua capacità nella trasmissione dei caratteri, la propensione alla percorrenza di determinati spazi. Tranne rare eccezioni e a parte i razzatori fenomenali, è comprovata difatti la tendenza di ciascun maschio riproduttore a dare soggetti adatti particolarmente a disimpegnarsi al meglio su particolari percorsi.




























