I cavalli, i bambini e tanti progetti nel cassetto
Cara dott.ssa Galli, la presente per complimentarmi per il bellissimo articolo comparso oggi (mercoledì 23 luglio) su Libero, quotidiano a cui sono particolarmente affezionato.Purtroppo nel nostro settore trovare spazi da dedicare al mondo meraviglioso del cavallo sembra un argomento dedicato a pochi, quando al contrario i soggetti che montano a cavallo o lavorano nel settore sono tanti e meriterebbero un'azione di comunicazione molto ampia e mirata. Solo qualcuno oggi si accorge che esiste' il mondo dei bambini che amano i cavalli, il che li allontana dalle tentazioni idiote del consumismo e delle tecnologie più sofisticate, tralasciando i veri valori della nostra esistenza,e consente loro di apprezzare di più quello che madre natura ci offre.
Ma a parte le chiacchiere, io mi annovero tra quelli che stanno lavorando da anni per creare cultura equestre, con grande soddisfazione comunico di aver fatto dei grandi progetti a livello nazionale, ai quali non è stata data la visibilità che, secondo me, meritavano.
Sto parlando dei progetti cavallo nella scuola-ippovie-il cavallo per amico-tecnico di scuderia-dvd multimediale giocato-Piemonte in sella-corsi di formazione per i docenti delle scuole inferiori ecc.
Anche se la mia professione è fare il dirigente industriale, sono direttore di campo nazionale per i concorsi di salto ostacoli e di completo e organizzatore di eventi internazionali. In una famiglia di “malati di cavalli” non potevo esimermi dal progettare una serie di iniziative legate a questo straordinario animale.
La mia e-mail non ha il fine di raccontare cosa ho fatto ma congratularmi con voi per per quello che state facendo. Grato per la pazienza nel leggere questa e-mail Vi ringrazio e vi auguro ogni bene. VIVA IL CAVALLO.
Cordialmente
LUIGI SPAGNOLINI
Grazie a nome di Libero e ovviamente di Cavallo2000. Sono anche io convinta che siano molte le persone che amano i cavalli, che li frequentano e soprattutto che desiderebbero frequentarli. A noi, che da anni siamo affetti da “cavallite acuta” sta il compito di far sì che chi si avvicina a questo nostro antico compagno, (soprattutto i più giovani), riceva una trasmissione dei saperi fatta di conoscenza della mente e della fisiologia del cavallo, oltre a una adeguata preparazione tecnica di base. In piccola parte questo è il compito che Cavallo2000 si è prefissato fin dal giorno della sua nascita. Di una cosa infatti siamo assolutamente convinti: senza conoscenza non è possibile sviluppare né amore né rispetto. (Maria Lucia Galli)


























