Gran debutto pisano di Montanair, un grigio dalla genealogia regale
PISA. La stagione di corse pisana offre sempre spunti interessanti e in particolare nelle ultime annate ad essere messi a fuoco nei binocoli degli appassionati sono stati i debutti di futuri cavalli importanti, su tutti Goldenas, il futuro derbywinner che nel gennaio di un anno fa esordì al Prato degli Escoli guadagnandosi un rating di 99 accompagnato dalla P che ne segnalava i margini di progresso.
Ebbene, domenica scorsa, sempre un esponente del team Endo Botti e Cristiana Brivio, il grigio Montanair ha impressionato nel Premio Enzo Gabbrielli, la debuttanti per neo tre anni sul chilometro e mezzo di San Rossore. Accompagnato dalle voci di significativi lavori del mattino, che lo eleggevano chiaro favorito, questo inedito in giubba biancoblu della 'Chelsea', appena in dirittura d'arrivo Dario Di Tocco lo ha chiamato, si è disteso allo steccato e con ampie folate si è isolato dalla compagnia,
Un'autentica 'dispersione' tanto che il distacco segnato sulla velina del giudice d'arrivo è 'lontano', un margine d'altri tempi che fa pensare ai tempi in cui i campioni di Tesio facevano di una corsa al galoppo un lavoro di scuderia, con due-tre effettivi del Senatore avanti al resto del gruppo, con distacchi misurati a lunghezze.
Per valutare e sintetizzare con un numero, il rating, la performance di questo esordiente si sono incrociati tempi e rating della corsa per anziani su analoga distanza, la condizionata vinta da Salah Al Din su Momento Giusto e Bahja Del Sol.
TuttoippicaWeb, che in Italia è il sito specializzato che settimanalmente aggiorna i valori dei cavalli valutando praticamente in tempo reale le prestazioni dei purosangue scesi in pista, è uscito con un eloquente 104 per Montanair, valutazione che lascia spazio ad immaginare uno sviluppo di carriera potenzialmente importante per questo figlio di Tamayuz allevato in Irlanda da Shadwell. La madre è una Dubawi, tale Raaqy, puledra poco esposta ma che vinse al debutto a Doncaster, presto in razza per svolgere il ruolo di una fattrice con la carta di una figlia di Dubawi, cioè del magnifico vincitore di Irish Guineas e Jacques Le Marois poi rivelatosi un eccezionale razzatore in Gran Bretagna con una produzione stratosferica: 266 stakes winner, 175 vincitori di gruppo, di cui 57 di gruppo 1.
Quanto alla linea maschile di Montanair va detto che Tamayuz, in razza dal 2009 presso Shadwell, nella carriera agonistica è vincitore di 5 corse in 7 ingaggi. A tre anni riportò il Prix Jean Prat di gruppo 1 sul manto verde di Chantilly e, in estate, il Prix Jacques Le Marois di gruppo 1 sul miglio in pista dritta della mondana Deauville. In quel suo terzo anno mise in carniere anche il Prix De Fontainbleau di gruppo 3 a Longchamp.
Tamayuz è un figlio dell'americano Nayef che in pista da 3 a 5 anni ad ogni annata ha conquistato una pattern del primo livello: a tre le Champion Stakes, a Newmarket, 2000 metri in pista dritta; a 4 anni il Dubai Sheema Classic, sul miglio e mezzo, assieme alla grande prova di Jork, le Juddmonte International. A cinque un altro gruppo 1 di prestigio come le Prince Of Wales'S. La famiglia è quella di Mr.Prospector (nato nel 1970) - Raise A Native (1961) - Native Dancer, il grigio campione nel galoppo statunitense nei primi anni Cinquanta.
Questa è la carta genealogica di questo interessantissimo Montanair, che forse a marzo troveremo alle gabbie di partenza del Premio Thomas Rook, la poule che prepara quella che per tutti i pisani è la Corsa, il gran premio che si disputa in aprile e porta il nome della città, Pisa, isola felice del purosangue.




























