G.P.Milano, tribune in delirio per Jakkalberry
JAKKALBERRY spinge in alto il tricolore nel Gran Premio di Milano e piega in un finale da brivido il tedesco Getaway. L’ultimo italiano a brillare nel gruppo 1 estivo di San Siro era stato Electrocutionist nel 2005. Impresa fantastica, vittoria che riscalda il cuore dopo le ultime edizioni della grande classica sui 2400 di metà giugno dominate dagli ospiti. Ma gli ospiti stavolta sono crollati sotto il fendente imparabile di Jakkalberry, hanno piegato le gambe uno dopo l’altro, i due favoriti, Getaway, appunto, e Camponologist, il “Godolphin” con in sella Frankie Dettori proposti in lavagna a 1 e ½, nonchè Quijano trionfatore nel Milano per due anni di fila nel 2008 e 2009.
Estejo rileva Camponoligist al comando, e lì a contatto seguono Seul Blue, Getaway, Quijano e Voila Ici, che Progredisce, riguadagna terreno prima della curva e poi si affaccia in prima linea pronto alla stoccata. Ma il grigio della Incolinx è l’ombra del cavallo ammirato un anno fa (solo nono all’arrivo) e soprattutto in autunno a Capannelle nel Premio Roma, Qujiano è presto in affanno, Campanoligist e si pianta e non vuol saperne di venire avanti. A darsi battagliA restano così Getaway e Jakkalberry, che Fabio Branca (per lui giornata da incorniciare) lancia in un finale ben calibrato, lo sfiora appena con la frusta, e mentre un boato esplode in tribuna (quasi 5000 presenti) resiste gagliardamente al tedesco del Barone von Ullman.
Per la Scuderia Effevi anche il sigillo prezioso di Kidnapping nel Gran Premio d’Italia. Stesso sangue di Jakkalberry, stessa madre per i due, Cabla di San Jore, che, oltre a due protagonisti di una giornata solare, ha dato per inciso anche Awelmarduck, derbywinner a Roma nel 2007.

L'arrivo del Gran Premio Milano nella foto di Stefano Grasso per Cavallo2000




























