Federtrotto: Valter Ferrero ''supplica'' il Ministro
Lettera di Valter Ferrero (Federazione Nazionale Trotto): "On. Ministro Maurizio Martina,
Nel ringraziarLa anticipatamente per l’attenzione, vorrei rappresentarle la situazione
generale dell’ippica e lo stato irreversibile che ha raggiunto in questi ultimi mesi: ieri ho avuto la
prova che è a conoscenza dei problemi ippici, purtroppo chi Le scrive vi è dentro fino al collo.
Le premetto che scrivo questa mia lettera a titolo personale, risparmiandoLe le presentazioni
di quello che sono o rappresento. Provo a significare la situazione in cui mi trovo, sono tre giorni
che non vivo più. Normalmente ricevo mediamente più di 500 telefonate al giorno, sentendo cose
inenarrabili: dichiarazioni di guerra, sfoghi isterici, pianti, urla, grida, minacce, diffamazioni,
incitamenti, attestati di stima, accuse, sono stato addirittura oscurato dal portale più letto del settore.
Lunedì scorso sono stato ricevuto, assieme a dei colleghi, dal dott. Gatto del Mipaaf il quale,
correttamente, ci ha illustrato la situazione generale, rispondendo alle richieste che avevamo posto
per garantire una flebile sopravvivenza del nostro disgraziato settore.
Nella sintesi le richieste erano:
1) Come mai il Ministero dopo un mese dalla decadenza del delegato ai pagamenti (Dott.
Ruffo), sapendo da sei mesi la data di fine mandato, non aveva provveduto alla nomina di un
sostituto per rispettare i tempi di pagamento che si era riusciti ad equilibrare dopo una tribolazione
di due anni?
2) Come mai il Presidente del Consiglio parla di pagamenti dei debiti della Pubblica
Amministrazione entro Settembre 2014 per svariati miliardi di euro e i nostri miseri 27.000.000 di
Euro (riferiti all’ultimo trimestre 2012) devono essere pagati entro Dicembre 2015?
3) Come mai nulla è avvenuto dopo una sentenza del T.A.R che invitava la Sua persona a
cambiare il Decreto del 31 gennaio 2013 (famigeratamente definito da un Suo predecessore come
“decreto zozzeria”) nella parte che prevedeva il pagamento del debito, invitando il Ministero a
concertare con gli avvocati delle categorie per il riconoscimento degli interessi (richiesta fatta
verbalmente dal sottoscritto un mese fa ad un suo delegato, risparmio la risposta ricevuta).
4) Come mai si parla di ristrettezze economiche e a restringere siamo sempre solo noi e non
bensì anche la categoria degli ippodromi? Come mai il governo precedente ha riconosciuto e
liquidato il debito 2012 alla categoria degli Ippodromi e non a tutte la altre categorie? Siamo forse
figli di un Dio minore? Come mai la montagna non riesce a “partorire il topolino” e la mitica
convenzione degli ippodromi viene prorogata dal 2009, prima (in progressione) annualmente, poi
semestralmente, quindi trimestralmente, ora mensilmente; in futuro potreste prorogarla
giornalmente?
5) Come mai in disprezzo del regolamento delle corse avete permesso e volete continuare a
permettere riunioni palesemente fuori norma sfruttando risibili interessi di qualcuno obbligando le
categorie a sporgere denuncia nella giornata di domani alle autorità competenti?
Dopo aver ricevuto le risposte si è deciso di fermarci per riordinare le idee, i risultati ad oggi sono:
1) La lieta scoperta di avere un Ministro
2) Un settore in fiamme …. tutti contro tutti, a ore Cesena riuscirà, raccogliendo frammenti
di ippica a dare i partenti; Palermo deve decidere se correre o no nel pomeriggio (non scrivo le
parole volate fra le categorie esclusivamente per decenza); la maggioranza degli Ippodromi non
sono riusciti a raccogliere partenti; domani giornata campale…i tre Ippodromi principali NAPOLI,
ROMA, TORINO misureranno lo stato in cui versiamo, se è come penso non si riuscirà a
confezionare i convegni; Cesena sabato non riuscirà a fare il convegno a meno di strane magie a cui
siamo oramai abituati. Vincitori, vinti, gente che gioisce, che proclama, altri che urlano ed
inveiscono, cavalli scossi, pullman di tifosi al seguito, immagini distorte. Ed un solo finale: tutti
sconfitti con le tasche vuote e i debiti da pagare.
On. Ministro, Lei è arrivato da poco, capisco gli impegni ma la supplico: ponga fine a questa
situazione. Entro oggi/domani un Suo autorevole intervento potrebbe risolvere la situazione,
vogliamo continuare a dar fiducia alle Istituzioni, vogliamo collaborare con esse alla
ristrutturazione del comparto, vogliamo contribuire al riordino delle scommesse, siamo a
disposizione per dare il nostro modesto contributo, sgangherati, sfiduciati, indebitati con orgoglio e passione da vendere; ci dia esclusivamente la dignità!!





















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