Fattoria La Rebecca: rifugio di amore e rinascita nelle campagne di Parma
Nelle campagne silenziose di Castione Marchesi, c’è un luogo in cui la fragilità diventa forza, la sofferenza si trasforma in rinascita e l’amore prende la forma di zoccoli, piume e sguardi riconoscenti. È la Fattoria La Rebecca, un rifugio nato nel 2020 dalla determinazione di una giovane donna e dalla solidarietà della sua famiglia, che hanno scelto di dare voce a chi non può chiederla.
Rebecca, allora poco più che ventenne, ha deciso di trasformare un vecchio casolare in un porto sicuro per animali salvati da abbandono, maltrattamenti e dal rischio del macello. Con lei, il marito Alessandro, il nonno Giorgio – figura amatissima, oggi ricordata come una presenza che continua a guidare il progetto – e una rete di volontari che, giorno dopo giorno, hanno costruito ricoveri, recinti e spazi di libertà utilizzando materiali di riciclo e una quantità inesauribile di dedizione.
Oggi la Fattoria La Rebecca ospita oltre 280 animali: cavalli a fine carriera, pony, asini, lama, mucche, pecore, conigli, cani, gatti e galline. Ognuno di loro porta con sé una storia difficile, ma anche la possibilità di un nuovo inizio.
Molti sono stati sottratti al macello, altri recuperati da situazioni di grave sofferenza. Qui trovano cure, rispetto, spazio e soprattutto tempo: il tempo di guarire, di fidarsi, di tornare a vivere.“Ogni essere vivente è speciale così com’è”, ripetono i volontari. Ed è proprio questa filosofia a rendere la fattoria un luogo unico, dove la diversità non è un limite ma un valore.
La Fattoria La Rebecca non è solo un rifugio: è un centro sociale e terapeutico che accoglie bambini, anziani, persone fragili e famiglie in difficoltà.
Qui prendono vita: laboratori emozionali per bambini e anziani, attività dedicate a ragazzi nello spettro autistico e persone con disabilità .collaborazioni con realtà che seguono chi affronta percorsi di recupero da dipendenze, progetti di volontariato d’impresa,visite nelle RSA con i dolcissimi mini pony, capaci di portare sorrisi anche dove la solitudine pesa di più.Spazzolare un cavallo, accarezzare un coniglio, osservare una mucca che ruminando si rilassa: gesti semplici che diventano strumenti di guarigione emotiva.
La fattoria non riceve alcun sostegno statale. Vive grazie al cuore dei volontari e alla generosità dei donatori. E proprio questa comunità ha permesso alla struttura di rialzarsi dopo la devastante alluvione del 2024, che ha danneggiato ricoveri e scorte di fieno.Nessun animale è rimasto ferito, ma i danni sono stati ingenti. La risposta del territorio, però, è stata immediata: una mobilitazione spontanea che ha permesso alla fattoria di ripartire e di rafforzare ancora di più il legame con la sua gente.
Oggi La Rebecca è un punto di riferimento per educazione ambientale, inclusione sociale e tutela degli animali.Un progetto interessante perché unisce tutela animale, educazione e inclusione sociale; perché dimostra che il volontariato può trasformare una crisi in opportunità; perché ogni donazione si traduce in cure e speranza. La storia di Rebecca e della sua famiglia è un esempio concreto di come passione e comunità possano generare impatto duraturo.
Per continuare a garantire cibo, cure veterinarie, ferri e dentista per gli equidi, la fattoria ha bisogno di sostegno. Ogni donazione – piccola o grande – è un gesto che si trasforma in vita.
È grazie a questa linfa vitale che la Fattoria La Rebecca può continuare a essere ciò che è: un luogo dove l’amore non è un concetto astratto, ma un’azione quotidiana.


























