Derby leggendario per la famiglia Botti
UN PARCHEGGIO strapieno di macchine è un avvenimento che sui nostri ippodromi non si verificava da anni. Quasi per magia, è successo alle Capannelle per un Derby di galoppo che per la verità poteva affascinare solo gli “addetti ai lavori”. Ha vinto molto bene Biz The Nurze ma il Derby n. 130 passa alla storia per l’apoteosi dei Botti. E’ la famiglia storica e più gloriosa del galoppo italiano: Giuseppe, Alduino, Stefano, Marco, Edmondo junior… Tutti insieme sulla strada tracciata dal capostipite Edmondo senior, cui era intitolata l’ultima corsa del Derby-day
Avevano in corsa sei concorrenti su dodici ed era nell’aria qualcosa di grosso. Non si poteva davvero immaginare che si sarebbe ripetuto il tris ottenuto nel Premio Presidente della Repubblica con tre cavalli ai primi posti. Biz The Nurse ha preceduto Russian Duke e Ancient King, tutti allenati da Stefano Botti. Il primo per i colori della Scuderia Aleali, gli altri due appartenenti ai Dioscuri, ovvero i fratelli Giuseppe e Alduino Botti. A memoria d’uomo, per ritrovare un tris di questa portata bisogna risalire al 1967 quando la Razza Dormello Olgiata piazzò tre cavalli, capeggiati da Ruysdael, ai primi posti.
Quarto Lodovico il Moro per i colori romani dell’Allevamento La Nuova Sbarra (famiglia Scarpellini). Per la statistica secondo Derby per Stefano Botti già nell’albo d’oro con Crackerjack King e primo Derby per il fantino Andrea Atzeni, sardo ma da tempo in attività in Inghilterra.
Biz The Nurse è un cavallo simpatico perché balzano da tre e quindi “cavallo da re” e in fronte ha una stella bianca a forma di cuore. Alterno nel 2012, ha vinto nettamente la corsa di rientro il 28 aprile alle Capannelle. Poco da dire. A metà dirittura si è slanciato verso il traguardo, superando Best Tango, e ha concluso con ampio margine sui “quasi compagni".

Biz The Nurze sul traguardo. foto Garofalo






















.jpg)




