Crisi dell'ippica, la società Trenno rilancia
IN OCCASIONE della conferenza-stampa di presentazione della stagione di trotto a Montecatini, Francesco Ruffo della Scaletta, rappresentante della Società Trenno, ha tenuto a sottolineare l’attuale congiuntura del settore con alcune interessanti considerazioni: “L’ippica ha ricevuto un insperato “aiuto” (ma il pericolo non è passato ) dal ministro dell'agricoltura Luca Zaia, che però con fermezza ha imposto, nel contempo, l’innovazione del sistema, tramite la formulazione di un vero piano industriale, di un progetto. Il primo della storia ippica post “rendita di posizione” per proporsi sul mercato. Il tutto deve partire dalla considerazione responsabile che i problemi e le situazioni che viviamo, senz’altro male, sono i figli naturali di un sistema italico che si è andato via via banalizzando.
"Riprendendo una frase del ministro Zaia, pronunciata in merito alle quote latte, occorre assicurare “un atterraggio morbido dal sistema assistito al mercato”, la certificazione del prodotto e la vendita dello stesso nello scaffale dell’intrattenimento”.
“E’ tempo di scelte e il Vertice dell’UNIRE deve mostrare la consapevolezza del carico prezioso trasportato. Si collabori con le Istituzioni per il Piano e per l’individuazione e l’assegnazione dei ruoli funzionali, a ciascuno dei quali vanno indicati i risultati da conseguire; i ruoli, e quindi l’ippica, non possono avere la scommessa come solo unico metro di valutazione. Si deve tutelare la “filiera”, imparando ad interloquire con le ….realtà!”.
"La Trenno, società proprietaria dell’ippodromo montecatinese e degli ippodromi di San Siro, rilancia il proprio ruolo, la sua accoglienza, il suo parco, partecipa al programma del Movimento Ippica Impresa e, con convincimento, all’innovazione del sistema. A tal proposito la Società, su richiesta dell’UNIRE,ha accettato di anticipare di due anni la scadenza naturale del suo contratto (inizialmente prevista per Milano al 2010) per favorire la migliore pianificazione e sviluppo dopo i tre “sconvolgimenti” che l’ippica Italiana ha subito:
-perdita del monopolio delle scommesse;
-passaggio della gestione delle scommesse ippiche all’Aams;
-accorpamento degli Enti tecnici, che assicuravano la cinghia di trasmissione con i settori e le specialità".



























