Così l'equitazione festeggerà l'Unità d'Italia
FESTEGGIARE il 150° anniversario dell’Unità di Italia attraverso un viaggio a cavallo che faccia tappa nelle tre città (Torino, Firenze e Roma) che sono state capitali del regno: questo il senso dell’iniziativa “L’Unità d’Italia a Cavallo” presentata oggi... all'alba (mercoledì 23 febbraio) a Palazzo Valentini, sede della provincia di Roma. La manifestazione promossa dall’Inste (Istituto nazionale studi turismo equestre, presieduto da Claudio Gallone) coinvolgerà quattro Regioni e fruirà per la realizzazione pratica dell’evento della collaborazione dei rispettivi comitati regionali: due della Fitetrec-Ante (Toscana e Lazio) e due della Fise (Piemonte e Emilia-Romagna).
Al tavolo della presidenza, Antonella Dallari ha tenuto a ricordare come il suo comitato ( Fise Emilia-Romagna) stia da tempo attuando una politica di sviluppo del turismo equestre attraverso la formazione di tecnici in grado di fornire un prodotto turistico di alta qualità e ha garantito alla manifestazione il massimo appoggio anche dal punto di vista della comunicazione attraverso la pubblicizzazione di una sorta di diario di viaggio che promuova la valorizzazione dei territori attraversati.
Dal canto suo, Alessandro Silvestri ( Fitetrec-Ante Lazio) ha tenuto a sottolineare come la parte del viaggio che vedrà coinvolto il territorio della maremma laziale sarà un’importante occasione per promuovere le razze autoctone della regione: il cavallo maremmano e quello tolfetano.
A questo proposito, in apertura della conferenza stampa, l’on Miele ( presidente della Commissione sviluppo, economia e turismo della Regione Lazio) ha annunciato essere in fieri, in sede regionale una legge di regolamentazione inerente lo sviluppo del turismo equestre e delle ippovie.
Il viaggio prenderà il via dalla Venaria Reale in Piemonte il 26 aprile e si concluderà a Roma il 4 giugno.


























