Corse truccate, rapporto dell'Antimafia
NON SOLO macchinette mangiasoldi e sale bingo, ma anche corse di cavalli. Non è una novità che la criminalità organizzata operi anche nell'ambito delle competizioni ippiche - lecite e illecite - ma come agisca per raggiungere i proprie obiettivi lo segnala la relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia (Dna), con particolare attenzione alle normative finalizzate a rendere competitivo il settore del gioco lecito sottraendo in questo modo risorse al gioco illegale.
L'ippica è in realtà un settore storico del gioco, anche se da qualche anno è un po' in crisi. La Dna, infatti, segnala nel proprio rapporto come la criminialità metta mano nella gestione del settore grazie all' alterazione delle corse dei cavalli, attraverso atteggiamenti minatorii verso i fantini o il doping sugli animali.
La relazione ricorda ''alcuni importanti processi in tema di infiltrazione della criminalita' organizzata nel settore del gioco'' che pero' non e' legata soltanto al Sud del Paese, Napoli, Sicilia o Basilicata, ma anche in zone come Roma o nell'insospettabile Toscana. (fonte agenzia ANSA).


























