Caso She Best a Milano: il gentleman
Stucchi respinge ogni accusa
Gentile Direttore, le scrivo in risposta alla lettera da lei pubblicata dal titolo “She best, un episodio da rabbrividire”, a firma di Antonio Lupo. Mi chiamo Luca Stucchi e sono il gentleman chiamato in causa dal suo collaboratore. Premetto che ritengo le critiche utili, quando esse sono corrette e costruttive; ma se le stesse hanno invece un che di falso e strumentale, esigono una replica.
Nella missiva infatti vengo accusato di aver “alzato la frusta” senza rimorsi su un cavallo già allo stremo: poiché il video della corsa è pubblicato sul sito dell’ippodromo e in vari altri siti specializzati, chiedo al sig. Lupo di andare a rivedere la mia condotta di corsa. Si renderà forse conto che le mie frustate sono state semplicemente 2 e, cosa più importante, NON su una cavalla già provata. Infatti in quel momento mi trovo sì distante dal leader Galione (secondo il sig. Lupo la prova della non adeguata preparazione della cavalla, in realtà tattica di gara ordinatami dall’allenatore), ma vicino ad Aqua Lemon: Galione però terminerà solo quarto, mentre Aqua Lemon vincerà la corsa.
Tra l’altro, quando, a 300 metri dal traguardo, mi accorgo di non poter partecipare alla lotta, mi rialzo evitando sforzi inutili alla cavalla. Sinceramente in tutto questo non vedo nulla di scandaloso. Per quanto riguarda la forma della cavalla, io purtroppo non posso esprimermi, non essendone l’allenatore (anche se conosco Locatelli da anni e garantirei per la sua professionalità): posso solo dire però che innanzitutto il nervosismo pre-agonistico è comune a molti cavalli, e non è certo segnale di inadeguatezza al competere; inoltre, She Best provava per la prima volta una distanza così lunga, oltretutto dopo uno stop di 3 mesi; e né in corsa né nell’immediato dopo corsa, mi ha dato segnali che mi lasciassero presagire ciò che è accaduto dopo (le cui cause possono essere molteplici e non imputabili a responsabilità personali).
Nella mia carriera posso fregiarmi di una cosa: non ho mai ricevuto una punizione per comportamenti scorretti in corsa, né nei confronti degli avversari che del cavallo, e quindi non accetto accuse gravi come quelle rivoltemi. Ritengo sia molto poco da “giornalisti” l’utilizzo strumentale e diffamatorio dei fatti, spesso senza l’adeguata competenza, per poter creare una notizia. L’ippica ha scandali ben più gravi di cui occuparsi, non andiamo a creare dei casi laddove non esistono.
In fede,
LUCA STUCCHI
Risponde Antonio Lupo: "La replica del signor Stucchi mi ha sorpreso enormemente anche perché, proprio dal filmato, che mi sono andato a rivedere, emerge una realtà diversa rispetto a quella che lui vorrebbe far credere. Primo: She Best non è mai parsa in corsa, subito staccata in coda, è finita lontana. Secondo: lo speaker all’inizio dell’opposto rettilineo, quando all’arrivo mancava ancora un buon tratto di gara, dice testualmente : “Il margine per She Best si è fatto molto ampio”. Le frustate, in effetti, sono state due ma del tutto gratuite e non hanno prodotto alcun effetto. I cavalli in certi casi vanno rispettati. Sulla professionalità del trainer Locatelli non discuto, anche perché conosco come sia difficile oggigiorno allenare nel mondo dei cavalli. Al signor Stucchi il quale sostiene che nulla “..gli aveva dato segnali che lasciassero presagire ciò che è accaduto” dico soltanto che She Best ha accusato la crisi nel recinto del dissellaggio, quindi subito dopo il rientro. Grazie per l’ospitalità.

























