Capannelle , fumata grigio chiaro
Il Comune di Roma muove un passo per assicurare continuità all’ippodromo delle Capannelle, almeno per ciò che riguarda il centro di allenamento che ospita più di 400 cavalli stanziali. E’ fuori discussione, almeno dal nostro punto di vista che vadano garantite condizioni di vita adeguate per gli atleti a quattro gambe e per coloro che li curano. Per fare un esempio la manutenzione delle piste dovrà essere garantita. Da chi?
Dopo l’appello del ministero dell’Agricoltura, che aveva chiesto al Campidoglio di chiarire le soluzioni previste per la gestione dell’impianto, l’assessore capitolino allo Sport, Alessandro Onorato, interviene per definire il quadro e confermare l’attivazione di Zètema come possibile gestore temporaneo.
Secondo quanto spiegato dall’assessore, l’amministrazione ha chiesto alla società partecipata al 100% da Roma Capitale di verificare la fattibilità di un intervento che garantisca recupero, manutenzione ordinaria e gestione provvisoria dell’ippodromo, in attesa della conclusione del bando per l’affidamento temporaneo.
“Si tratta di un grande atto di responsabilità verso i lavoratori e le loro famiglie”, afferma Onorato, sottolineando la volontà del Comune di salvaguardare uno degli impianti sportivi storici della città e di tutelare un settore produttivo importante per l’economia romana.
La scelta di coinvolgere Zètema – società che gestisce musei, biblioteche, aree archeologiche e numerosi beni culturali della Capitale – arriva dopo il rifiuto, definito “inspiegabile e anomalo”, da parte della società Marsicana, vincitrice a dicembre del bando ponte per il 2026, di firmare il contratto all’ultimo momento utile. “Su questo comportamento chiederemo di fare luce”, aggiunge l’assessore.
Onorato ribadisce inoltre che la soluzione individuata ha carattere strettamente transitorio: “Questo periodo ponte è funzionale all’espletamento della gara europea in corso, avviata nell’aprile 2024, per individuare il concessionario definitivo”.
Una precisazione già condivisa con i sindacati, ai quali è stato illustrato il percorso che il Campidoglio intende seguire per garantire stabilità e continuità all’impianto.
In questo quadro manca, al momento, un tassello: perché il rifiuto della società Marsicana a firmare viene definito “inspiegabile e anomalo”? Che vuol dire la richiesta di “far Luce” su questo comportamento? Cos’è che non sappiamo ancora?






















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