Boccadamo sul Ponte Vecchio, una conferma sulla distanza
FIRENZE. Il Gran Premio Ponte Vecchio, gruppo 3 sul doppio chilometro, ha confermato la crescita di un soggetto da distanza come Boccadamo. Il figlio di Ideale Luis, che aveva iniziato bene l'anno con la prestazione importante nella maratona del Vittoria all'Arcoveggio, sull'anello gigliato si è consolidato e lo ha fatto in una prova dove aveva contro lo schema.
La mossa vincente è stata quella del suo interprete, il bravissimo Roberto Vecchione, che sul rallentamento della battistrada Akela Pal Ferm, dopo 600 metri ha chiesto l'allungo all'allievo di Holger Ehlert, muovendo dalle posizioni di retroguardia.
Al paletto degli 800 metri Boccadamo raggiungeva la cavalla guidata da Antonio Di Nardo, il chilometro passato in 1.13.7.
La corsa si è accesa quando al traguardo mancavano 600 metri. Attacco vibrante quello portato da Roberto Vecchione e Boccadamo alla saura da Maharajah, il cronometro ha segnato un velocissimo 13.6 dai 600 ai 400 conclusivi, match proseguito con un 14.3 dai 400 ai 200 e ancora l'ultimo furlong in 14.8 con nel finale (come documenta lo scatto del nostro Giulio Ravenna) Boccadamo al largo che ha preso la meglio su Akela Pal Ferm.La stoccata del soggetto che cresce d'incisività con il passare dei metri. Set, partita, incontro. Media al chilometro di 1.13.3.
In premiazione Roberto Vecchione ha espresso parole significative sul neo laureato dell'antica classica fiorentina. "In questo Ponte Vecchio - ha detto il driver aversano - Boccadamo ha confermato di essere un ottimo cavallo. Holger lo stima molto, sulla distanza lo ritiene un cavallo del livello di Bleff Dipa. E quindi guardiamo a quest'annata con giustificate ambizioni. Mentre con i nastri è molto svelto, questo figlio di Ideale Luis con la macchina non parte, però è un soggetto che ha tenuta e oggi ha dimostrato anche di avere nel suo bagaglio anche la punta di velocità perché ha girato di fuori quando nell'ultimo mezzo miglio si sono susseguiti parziali veloci".
I due più attesi della vigilia erano Akela Pal Ferm e Banderas Bi. La prima è terminata al secondo posto, pagando qualcosa al rientro e forse ad un metraggio non ottimale. Banderas Bi, soggetto di mezzi (lento nella fase iniziale ma un autentico treno quando inizia a far girare i giri), ha molto da recriminare non avendo mai avuto lo spazio per correre. Nel tratto conclusivo montava letteralmente sui sulky. Quarto posto per una valida Allegra Gifont, che dopo essere rimasta di fuori ha trovato la schiena di Boccadamo. Benino anche Conan Op, al quinto posto senza spazio per sprintare. Sostanzialmente, un esito tecnicamente valido quello di questo Gran Premio Ponte Vecchio, 2024, con i primi tre dell'ordine d'arrivo che andranno seguiti attentamente nelle prossime uscite.
Tre cavalli destinati a far parlare di sè nel prosieguo della stagione.




























