Alle Capannelle la corsa più antica d'Italia
CAPANNELLE e la sua stagione in ostacoli. I protagonisti delle siepi, dello steeple-chase e del cross country, dopo essersi esibiti sui palcoscenici di Merano e di San Siro, approdano a Roma. E lo fanno per una riunione esemplare nel proporre un ciclo di preparazione ideale ai gran premi che, tra dicembre e febbraio, rendono Capannelle il faro della scena ostacolistica nazionale. Si pensi all'apoteosi di quella Gran Siepi che fin dalle sue prime edizioni, nel secondo dopoguerra, vedeva l'ippodromo romano gremito per assistere alla sfida tra i cavalli francesi e i nostri ostacolisti. Un motivo e un confronto che anche oggi, pur con la novità dei campioni dell'est, la nuova frontiera dell'ostacolismo continentale, alimenta le nostre maggiori corse in siepi e in steeple che, per prestigio e montepremi, attirano da sempre la crème della disciplina che più esalta il rischio.
Saranno salti nelle emozioni quelli che la riunione invernale in ostacoli di Capannelle proporrà agli appassionati: si parte questo sabato 26 gennaio con il saliscendi che profuma di campagna romana del cross country - un percorso suggestivo, a nostro avviso la magia di tutta la stagione delle Capannelle che salta e galoppa, un affresco da apprezzare con il binocolo dal gradino più alto della tribuna liberty. Il Grande Steeple Chase di Roma, ora Premio Mario Argenton (mt. 4.270, listed) è la corsa in ostacoli piu' antica d'Italia, la sua prima edizone risale al 1854 e coincide con l'inizio delle corse al galoppo nella Capitale. Il percorso e' molto selettivo, il profilo del saltatore adatto a questa prova è quello di un buon cavallo da steeple veloce e lineare che sappia adattarsi al cross. A giudizio di Paolo Favero, trainer leader del settore, tre sono gli ostacoli decisivi sul tracciato del Premio Mario Argenton: la gabbia di staccionata; uno steccato da 1,25 di colore marrone anzichè bianco come negli altri ippodromi che ospitano il cross e, infine, un attraversamento di fossato collocato negli ultimi tre ostacoli della gara.
L'edizione di quest' anno - terza corsa del pomeriggio di sabato alle Capannelle, alle ore 15.30 - annovera ai nastri di partenza un plateau di 7 aspiranti tra i quali ha ruolo di favorito ISEIA, castrone di sei anni allenato da Franco Contu per i colori storici del meranese Paolo Trenkwalder (in evidenza in un G.P. Merano degli anni Sessanta con Creme Anglaise). Si tratta del campione in carica, candidato al bis, alla luce dell'ottima impressione visiva nel test di preparazione del 12 gennaio nel quale con un percorso pulito e sicuro sui salti, ha saputo prendere il comando delle operazioni sull'ultima piegata per involarsi facile vincitore. Don De Matha, appartenente a donna Ludovica Albertoni, per il training di Favero sembra l'alternativa principale con ruolo di terzo incomodo per Sir Bahhare, che rappresenta la scelta del jockey Raffaele Romano tra i cavalli della scuderia con i colori fucsia e nera dell'allenatore che ha vinto lo scudetto 2007. Tra fossati, terrapieni, gabbie e laghetti, i saltatori più arditi, piu' eroici si sfideranno nel ricordo di un cavalieri indomito, di un ippico inappuntabile quale fu Mario Argenton.



























