Alemanno esulta: Il trotto si farà a Capannelle
PROLOGO trottistico nella domenica del Derby all’ippodromo delle Capannelle. Gianni Alemanno e Alessandro Cochi, sindaco e delegato allo sport, all’ora di pranzo hanno parlato al popolo di Tor di Valle, accorso in massa. Cochi ha ricordato di essersi sempre battuto strenuamente per salvare Tor di Valle e i suoi “abitanti” (uomini e cavalli). Ha poi annunciato due delibere della Giunta “importanti e propedeutiche”: una per chiudere l’annosa questione con HippoGroup Roma Capannelle ponendo le basi per un futuro più sereno (sconto del 90% sul canone di affitto); l’altra riguardante l’approvazione formale della nuova pista di trotto da allestire nell’impianto dei galoppatori.
Alemanno è andato molto oltre. Capannelle – detto in parole semplici – deve non solo diventare un ippodromo misto di galoppo e trotto ma un vero e proprio polo ippico in controtendenza, dove possano convivere tutte le componenti del mondo del cavallo in una dimensione internazionale degna di Roma Capitale. Il Sindaco in precedenza aveva ricordato la sua esperienza con i cavalli da Ministro dell’Agricoltura e ha rimproverato (anche lui come Catania…) al Ministero delle Finanze di aver sempre ostacolato qualsiasi piano di intervento e di sviluppo.
Un discorso pre-elettorale a sette giorni dalle votazioni se non fosse che il Campidoglio ha sempre ritenuto che la nuova pista a Capannelle fosse l’unica via praticabile per conservare il trotto a Roma. Felice ma molto più cauto Tomaso Grassi presidente di HippoGroup Roma Capannelle che “spera” in una effettiva soluzione del problema-trotto.
La posizione di HippoGroup Capannelle è molto chiara: non si muove un chiodo se il Ministero dell’Agricoltura non mette nero su bianco il numero delle giornate di corse nell’anno. Il fatto è che il MIPAAF ha una questione aperta con l’offerta della gestione temporanea di Tor di Valle da parte del gruppo di Follonica. La partita non è finita, ai posteri l’ardua sentenza.





















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