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MILAMO. Si è svegliato dal coma ma resta in rianimazione Gregorio Arena, il fantino catanese di 29 anni che l'8 settembre scorso è caduto da cavallo durante un allenamento sulla pista dell'ippodromo di Milano a causa di una buca profonda circa 30 centimetri. L'origine della buca è ancora da accertare e il pm Fabio De Pasquale, che ha aperto un'inchiesta per lesioni gravi, ha affidato il compito di una perizia all'archeologo forense Dominic Salsarola. Arena è stato il secondo a cadere la mattina dell'8 settembre. Un'ora prima di lui, per colpa della stessa depressione del terreno, era finita in ospedale l'artiere inglese di 52 anni Angela Paula Terase. La donna è stata operata alla testa ed è ancora in coma farmacologico. (ANSA-facebook)
MILANO. Una perizia, affidata alle conoscenze di un archeologo forense, per dare le risposte al giallo della buca in pista all’ippodromo di San Siro. Quella su cui, alle prime ore di martedì, sono inciampati i due cavalli da corsa «Madian» e «Pittura d’Arcadia», con gravissime ripercussioni per l’artiere Angel Paula Terase, 52 anni, in coma al San Carlo, e per il fantino Gregorio Arena, 29, ancora grave al Niguarda, nonostante timidi segnali di miglioramento. L’inchiesta coordinata dal pm Fabio De Pasquale, per chiarire cause ed eventuali responsabilità in merito ai due tragici incidenti, avvenuti a meno di un’ora di distanza l’uno dall’altro, potrebbe andare in questa direzione: inviare sulla «scena del crimine» un esperto, un archeologo forense appunto, in grado di «leggere» i solchi e le stratificazioni del terreno. E capire se quella buca «anomala», come è stata definita sin dalle prime battute dell’indagine affidata alla Squadra mobile, sia stata o meno scavata dall’uomo. Le prime indicazioni sembrano avallare questa possibilità. Il pm indaga con l’ipotesi di lesioni gravi. (Corriere it - facebook)
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