Ricerca: cavallo-Anglo-Arabo - 18 articoli
Si sono concluse con prospettive ambiziose la doppia sessione di assemblee generali che ha visto protagoniste la CIAA (Confederazione Internazionale dell’Anglo Arabo), nella quale l’ANACAAD è membro attivo, e l’ANACAAD (Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Anglo Arabo e suoi derivati). Due incontri fondamentali che hanno tracciato la rotta per il 2026, puntando sulla promozione internazionale delle performance del cavallo Anglo Arabo e sulla solidità organizzativa dell’associazione ANACAAD.
sulle prossime generazioni e sul lavoro degli allevatori.In questo anno ricorre il ventesimo anniversario della costituzione dell’Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Anglo Arabo e suoi Derivati. Sono passati 20 anni da quel lontano 2004 quando a Ozieri venne fondata l’ANACAAD, un’Associazione inclusiva che tutela la razza del cavallo anglo arabo e che costituisce, nei territori in cui opera, un punto di riferimento importante per l’allevamento.
Gentile Direttore, Ho letto l’articolo del 02 aprile u.s. “Coordinamento, appello alla filiera perché superi ...la follia!!!!” di Attilio D’Alesio, come sempre molto attento, simpatico nella rappresentazione ironica dell’unità degli italiani e, nel particolare, degli ippici italiani.
Purtroppo la situazione è veramente paradossale e dal lontano 2008 ad oggi l’ippica italiana sta andando a “ramengo” ....Riceviamo e volentieri pubblichiamo "Illustrissimi Presidenti e signor Ministro,
signore/signori che vi interessate a vario titolo dei problemi della nostra Italia e, nel particolare, siete interessati per missione, per lavoro, per amore o solo per dovere civico, al nostro amico cavallo, amico anche di tanti che neppure si rendono conto della sua importanza.
Considerata la situazione, dopo oltre un anno, quindi, riteniamo essenziale ricorrere ad un’altra lettera aperta per riportare/portare alla Vostra attenzione la situazione drammatica che sta vivendo l'ippica e più in generale l'ippicoltura italiana, ad iniziare dall'allevamento del cavallo.
Gentile Direttore, ho letto con molta attenzione l’intervento di Attilio D’Alesio e l'ho trovato propositivo verso un ragionamento serio, considerato che oggi si parla di privatizzazione e troppo spesso si pensa di andare a prendere soldi pubblici e utilizzarli per obiettivi che non hanno finalità chiare e trasparenti. Tant'è vero che al momento nel settore ippico il finanziamento pubblico è chiamato sovvenzione e non viene considerato, come invece dovrebbe essere, investimento.
Lettera aperta dell'ANACAAD al presidente del Consiglio Matteo Renzi "Negli ultimi nove anni abbiamo sempre cercato di dialogare con le Istituzioni di riferimento del settore ippico, della Regione Sardegna, del Governo Italiano e della Conferenza Stato Regioni, perorando la causa del cavallo anglo arabo e dei suoi derivati.
Dal 2008, stiamo cercando di fare fronte comune con le altre componenti di una filiera ippica – equestre mai completamente riconosciuta e, purtroppo, mai veramente unita. U.N.I.R.E. ed A.S.S.I. fanno parte ormai di un passato sul quale riflettere per non commettere in futuro gli errori degli ultimi 3 lustri.Lettera aperta di Mario Cossu presidente dell'ANACAAD al Ministro Martina: "Sono passati quattro mesi circa dall’ultima lettera aperta indirizzata ad un Ministro della Repubblica e ormai 10 anni dalla costituzione ed inizio attività dell’A.N.A.C.A.A.D. che è l’Associazione di una razza ultra-secolare e con una storia certificata iniziata in Sardegna.
Noi cerchiamo di difendere l’allevamento italiano del cavallo sportivo e la nostra missione è, in sintesi, quella di tutelare, valorizzare e promuovere in collaborazione con le Istituzioni e gli Organismi nazionali ed internazionali, il cavallo Anglo Arabo Sardo (comunque italiano...Lettera aperta dell'ANACAAD al Ministro Nunzia De Girolamo: "Vorremmo che alle parole seguissero atti coraggiosi e forieri di speranza; che le lettere, anche quelle più o meno ironiche indirizzate a “Babbo Natale”, stimolassero risposte coerenti e non solo tecnicamente corrette o peggio siano seguite da un silenzio deplorevole. E’ trascorso un altro anno ma, nonostante le aspettative di tutti e forse la voglia di fare di alcuni, senza la capacità di agire assieme per il bene comune...





























