Ricerca: addestramento-equestre - 4 articoli
Continuando il discorso relativo al rinforzo positivo, al rinforzo negativo e alla punizione positiva, in riferimento al primo articolo pubblicato in precedenza, a questo punto vale la pena di spiegare bene che cosa siano. Nell'addestramento equestre, i termini "positivo" e "negativo" non hanno una valenza morale (buono o cattivo), ma una valenza matematica: "positivo " significa aggiungere uno stimolo, "negativo " significa rimuoverlo.
Si parla tanto del “benessere del cavallo” come principio fondamentale nell’allevamento di questi amati animali come se fosse una scoperta dell’ultimo periodo. Ci si stupisce ad ogni affermazione che compendia il principio e si applaude a qualsiasi iniziativa che venga presa in suo nome.
Quando un anno fa ho deciso di rimettere la mia cavalla in bitless non ho pensato che sarei arrivata ad un punto così lontano dal percorso intrapreso, la mia è stata solo una prova perché a me piace sperimentare e mettere in atto, non sono una persona che dà per scontato tutto ciò che la circonda o i luoghi comuni, io ho la necessità di valutare e provare con mano tutto ciò che mi interessa imparare.
Nel panorama equestre il cavallo è sempre stato considerato come un "prestatore d'opera", e ciò ha comportato l’utilizzo di metodi d’addestramento che, in maniera più o meno coercitiva o più o meno “naturale”, hanno come fine l’obbedienza e le prestazioni, siano esse di tipo sportivo, lavorativo o ludico.
In quest’ottica utilitaristica ed egocentrica, difficilmente si tiene conto della sua cognitività e della componente psico-emotiva che, anziché essere sviluppate, vengono annichilite.
Pagina 1 di 1
- 1
- 1




























