Unire, la Corte dei Conti boccia il bilancio 2005
LA CORTE DEI CONTI non ha lesinato critiche al bilancio 2005 dell'UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine). Ecco le conclusioni della relazione della Corte dei Conti, integralmente pubblicata nel sito internet: "Anche per il 2005 la Corte non può non censurare il perdurare della gestione commissariale dell’ente tenuto conto del carattere di straordinarietà che la stessa deve assumere.
"Il frequente ricorso a professionalità esterne nell’ambito dell’UNIRE viene riferito alla circostanza che in servizio non esiste personale dipendente dotato dei requisiti necessari allo svolgimento di prestazioni particolari.
"E’ stato registrato un forte ritardo nella presentazione del rendiconto generale dell’esercizio 2005, rispetto alla naturale scadenza del 30 aprile 2006.
"Relativamente alla gestione finanziaria si rilevano un decremento, rispetto all’esercizio precedente, dei proventi della gestione delle scommesse, che costituiscono per l’UNIRE gli introiti più rilevanti del titolo delle entrate correnti, nonché un disavanzo finanziario e un disavanzo economico.
"Il deficit patrimoniale dell’esercizio è risultato più elevato rispetto a quello dell’esercizio precedente.
"Anche nell’anno 2005 l’entità dei residui sia attivi che passivi é risultata elevata, per cui si richiama l’attenzione dell’Ente sulla necessità di interventi idonei alla loro riduzione e ad evitare l’accumulo di ulteriori residui.
"Nel corso del 2005 l’UNIRE é stato sottoposto dall’Ispettorato Generale di Finanza a verifica amministrativo-contabile dalla quale sono emerse irregolarità di bilancio e contabili".


























