Trotto classico a Firenze con il Premio Etruria
FIRENZE. La stagione classica dei tre anni, che ha la sua apoteosi nel Derby di ottobre, parte domenica da Firenze con la disputa del tradizionale Premio Etruria. Dieci soggetti hanno aderito alla classica gigliata che ricorda un proprietario e dirigente prezioso della nostra ippica migliore come Raniero Di Stefano.
Nel plateau delle chances spicca Zigolo De Buty, fiorito negli ultimi tre mesi, sotto la regia di Andrea Baveresi che per l'occasione lo affida alla guida da catch di Roberto Andreghetti, gradito ritorno dalla Francia, sede operativa del driver ravennate. Quattro successi a seguire per il figlio dell'americano Napoleon, con record della generazione a 2000 metri per le piste italiane (1.14.7). Performance solida, quella dell'ultima uscita, con 600 finali in 42.1 grazie a tre frazioni scintillanti, che ne rendono solida la candidatura a questo Etruria 2018.
Altri potenziali protagonisti sono Ziva Ek, laureata del Gran Criterium Filly, che il team Gocciadoro ripresenta dopo 50 giorni di stop, il varennino Zarenne Fas, laureato per il team Minopoli del milanese Gran Criterium e quarto dell'Allevatori, quindi Zen Bi, terzo nel big event romano dei due anni, qui al rientro e ben notiziato da un lavoro nel quale ha mostrato bella verve. Soggetto di carattere, il biasuzziano avrà la mano di velluto del Bellei a cercare di dosarne l'impeto e metterlo su binari di trotto efficace.
Ruolo di sorpresa per Zefiro Gual, eccellente partitore che riscuote la fiducia di Alessandro Muretti e che, collocato in pole, è il classico piazzato di posizione. (Paolo Allegri)


























