Trasporto animali, dal Piemonte una bella lezione
Caro Direttore, è venuto il momento per me di scrivervi in quanto mi sento in questi giorni più volte tirata in causa grazie al fermento intorno ai controlli per il trasporto bestiame, secondo il nuovo Regolamento 1/2005, e nello specifico-cavalli essendo io presidente di una società che trasporta cavalli c/terzi.
Ma io mi chiedo: ci voleva un nuovo Regolamento per accorgersi che gli animali (in genere) venivano trasportati senza nessuna attenzione al loro benessere ma anzi quasi con il gusto di vederli soffrire durante il trasporto? Che ai mercati (vedi Montichiari) succede di tutto durante la mattina di fiera? Certo, ora con il fermento che c’è, tutti sono pronti e attenti a cercare di rispettare le regole (ma questo costa....e il guadagno cala!).
Come saprà, due mesi ho salvato quattro cavalli che di lì a poche ore sarebbe stati sulla tavola degli italiani. Ma, signori, gli italiani siamo noi! Chissà se chi mangia carne di cavallo, riuscirebbe a farlo con il video scioccante che in questi giorni sta girando? Forse sì.... e allora poco interessa come arrivano al macello le povere bestie!
Ci vuole coraggio continuo per combattere e denunciare certi maltrattamenti…
Voglio solo che si sappia che in Piemonte il servizio veterinario e la polizia stradale sono veramente attivi e stanno controllando e aiutando tanti animali fermando camion che trasportano di tutto e in tutte le maniere più illegali .... Voglio ringraziarli a nome di tutti gli animali e dei miei quattro magnifici amici che non saliranno più su un van che sa di sangue ma se lo faranno, sarà solo per andare a fare un bella galoppata insieme!
Cordialmente
CATIA BROZZI PACIOTTI


























