Torino, Promenade Royale: carrozze di epoca a Stupinigi
Stupinigi, una delle residenze della monarchia sabauda nel Piemonte, appare al tramonto come una suggestione: luci e colori in un panorama d’altri tempi aprono i cancelli della Palazzina di Caccia, sovrastata da un cervo reale, per permettere la visita alla berlina appartenuta a Napoleone e al parco antistante dove i rinfreschi attendono i partecipanti alla cena di gala del sabato sera.
“Promenade Royale” 20 e 21 settembre 2025: manifestazione organizzata dall’associazione Pegasus ASD nelle persone di Enrico Cerutti, Mario Mautino, Adriana Furno e Massimo Nicolotti, nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, dedicata alla celebrazione della scomparsa della Regina Margherita di Savoia, celebrazione che si terra’ il prossimo anno. All’organizzazione ha partecipato anche l’Ordine Mauriziano unitamente all’Ente Parco Naturale di Stupinigi e all’Ippodromo di Vinovo.
La manifestazione è stata dedicata al conte Costantino Nigra di Castelnuovo, diplomatico sabaudo al servizio del Re.
Si è trattato proprio di una passeggiata regale: diciassette carrozze, tutte originali, tutte uscite da grandi atelier dell’epoca, come Bottazzi di Napoli, Cesare Sala di Milano e di Torino, Ricciardi, Bellevalette di Parigi, Bourbon de Chateaudun, Binder di Parigi, Finael Benges di Parigi, Cosset di Parigi, Retif a Saintcoin, B.F.Sjosteen di Stoccolma.
Tanti tipi di carrozze, come il break wagonette, il dog cart (medaglia d’oro all’ Esposizione Universale di Parigi del 1878),il landau, il demi mail phaeton, il rally cart dos a dos, il duc de dame, lo spider phaeton, il dos a dos, il break, il gig, il grand break de chasse, l’ ackembak jedwagen.
Tutte le carrozze erano attaccate a cavalli di razze particolarmente adatte al tiro, come due bellissimi andalusi, Gelder KWPN, frisoni, Trait Comptois, Ungheresi e Murgesi.
Driver ed equipaggi hanno entusiasmato il pubblico per la maestria nella guida di singoli, pariglie e tiri a quattro nonché per l’eleganza delle signore che hanno sfoggiato cappelli con fiori, piume e velette, guanti e ombrellini d’epoca.
Festival dell’eleganza dunque che, nelle gare di tradizione, non si misura solo sui particolari della vettura, come i colori dei legni e delle parti in metallo, gli assali, la capote se prevista dal modello, la serpa, le modalità con cui si è proceduto al restauro conservativo o restitutivo, il tipo di cavalli usati, la loro tolettatura, le molle ecc. Molto importanti, se portati, sono una serie di accessori che contribuiscono in maniera rilevante ad elevare l’indice di eleganza dell’intero attacco.
La domenica una lunga carovana di carrozze ha attraversato il parco della reggia, percorrendo circa km 14 di strade bianche con punti di strada asfaltata, sapientemente guardati dai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri fino ad arrivare davanti alla Palazzina di Caccia dove, di fronte ad un numeroso pubblico, il giudice internazionale di tradizione, Massimo Nicolotti forniva notizie e curiosità su ogni carrozza; l’equipaggio passava poi alla zona premiazione che prevedeva una targa ricordo consegnata dalle Autorità presenti insieme alla sigra Adriana Furno, curatrice dell’organizzazione della passeggiata.
La signora Furno è stata intervistata da Rai 3, presente per tutta la manifestazione, che ha trasmesso i servizi su rete regionale e nazionale.
Tra tante carrozze, ve ne era una a vapore del 1879, di proprietà dell’ing. Davide Lorenzoni, che è stata posta al centro delle premiazioni come elemento di continuità nella storia dei trasporti.
Entusiasmo tra il pubblico che passeggiava nel parco al passaggio della carovana di carrozze come tanto entusiasmo e soddisfazione tra gli equipaggi in carrozza che hanno molto apprezzato l’amenità del luogo e la location d’eccezione.
Tutti hanno concordato su un punto: aprire le residenze storiche a questo tipo di eventi perchè non restino isolate le iniziative intraprese ma possano moltiplicarsi tutte quelle che facciano conoscere, soprattutto ai giovani, la storia della quale è intrisa ogni carrozza originale.




























