Svolta in Usa, liberalizzato il gioco on line sui cavalli
IL DIPARTIMENTO di Giustizia degli Stati Uniti, il dicastero del governo federale che si occupa delle politiche giudiziarie, alla fine della scorsa settimana si e` pronunciato su due ricorsi - presentati dagli stati dell`Illinois e di New York - emanando un parere legale su alcune norme del Wire Act, la legge federale del 1961 che regola il gioco a distanza sul territorio nazionale.
Da quella data si stabiliva che, per principio e salvo deroghe particolari (ad es. le corse di cavalli), il gioco a distanza - prima per telefono e adesso su internet - doveva essere effettuato all`interno di ciascuno stato, vietando i collegamenti tra i residenti nei diversi stati dell`Unione e i provider che operavano al di fuori. La decisione del Dipartimento stabilisce che "la trasmissione tra gli stati di comunicazioni (telefoniche e su internet) che non facciano riferimento a `soli contesti di eventi sportivi` ricadono al di fuori delle competenze del Wire Act".
Questo pronunciamento e` in realta` una misura che tende a favorire il gioco del poker a distanza, ma non solo, e comunque ottimizza e accresce le entrate fiscali.
Finora ai tre maggiori siti di Poker online, con milioni di clienti negli Stati Uniti, erano state inflitte pesanti ammende, in quanto trasmettevano da sedi defiscalizzate nelle Antille e nell`isola di Man.
Anche Google, Microsoft e Yahoo sono stati multati per aver pubblicato inserzioni pubblicitarie su siti di gioco online. La nuova interpretazione che elimina le barriere del "gioco tra gli stati" favorira` anche la vendita dei biglietti delle lotterie.
E l`ippica? Le corse (e gli operatori del gioco sulle corse) potranno assolutamente usufruire di questa liberalizzazione, negli Stati Uniti.
Ma anche in Europa qualcosa si muove. Il commissario UE Michel Barnier ha annunciato che sulle problematiche del gioco a distanza, prendera` l`avvio un Piano di Azione a partire dal mese di giugno 2012. Su questi temi l`Associazione Europea dei gestori di scommesse ippiche (EPMA) ha predisposto un documento, che sara` trasmesso alla Commissione Europea, frutto di una lunga consultazione durata l`intero 2011 e imperniato essenzialmente su 3 punti: impatto sulla filiera ippica dei differenti modelli di scommesse, protezione dei database relativi alle corse, studio legale sui diritti di gioco.


























