Stupinigi: sulle strade della Regina. all'origine dell'automobile moderna
Mostra assolutamente particolare a Stupinigi (Torino) nella Palazzina di caccia dei Savoia: dal 6 marzo al 28 giugno 2026 la Fondazione Ordine Mauriziano ,il MAUTO, Museo dell’Automobile di Torino e collezionisti privati, hanno organizzato un’esposizione di mezzi di trasporto che, ai primi del secolo scorso, videro le carrozze e i cavalli lasciare spazio alle prime automobili.
L’evento vuole ricordare il centenario della scomparsa della Regina Margherita di Savoia attraverso un viaggio che va dal romanticismo alla tecnica moderna che illustra al visitatore il profondo significato per la Storia del passaggio da un mezzo di trasporto elegante e romantico ad un mezzo espressione della piu’ moderna tecnica che avrebbe rivoluzionato la vita , la società e la cultura.
La Regina Margherita ha vissuto a Stupinigi dal 1901 al 1916 ed ha molto contribuito al passaggio dalla carrozza all’automobile favorendone la diffusione; possedeva 13 autovetture, ognuna con il nome di uccello, e fu tra le prime a prendere la patente.
Le sue uscite in auto furono molto spesso riprese dai rotocalchi: una influencer dell’epoca.
Le carrozze ospitate nella Citroniera di Ponente della Palazzina di caccia provengono dalla collezione Nicolotti Furno con esemplari rari e di straordinaria bellezza, come la Landau Ronde del 1880 o la Spider Phaeton leggera e sportiva con un nome che richiama il mito di Fetonte.
Le carrozze esposte sono sia di tipo padronale, ossia ad uso del proprietario per gite o spostamenti di piacere, o di servizio, ossia usate per recarsi in città a svolgere affari.
I proprietari, Massimo Nicolotti e Adriana Furno, sono molto orgogliosi della loro collezione che tengono in un grande locale presso la propria abitazione in quanto possiedono pezzi rari, come alcuni tra quelli esposti, e usano le loro carrozze per gare di tradizione, mostre, passeggiate o eventi di rievocazione storica come il Carnevale di Ivrea o la festa di San Savino.
Una manifestazione da non perdere da parte di chi ama la nostra Storia.



























