Sciopero totale, salta il Derby del trotto?
LA PROTESTA degli ippici ha assunto toni molto aspri nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì 8 ottobre quando un gruppo di manifestanti ha fatto irruzione nella sede dell’UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) in Via Cristoforo Colombo a Roma e ha impedito la trasmissione Tv delle corse straniere nelle Agenzie Ippiche (vedi lancio a parte).
Mercoledì 8 cadeva la prima delle due giornate di chiusura totale degli ippodromi italiani, proclamata dal Comitato di Crisi. La seconda è prevista per giovedì 9 ottobre.
Una delegazione di ippici, dopo il colloquio con il ministro dell’agricoltura Zaia, aveva esposto i suoi problemi ad un sottosegretario del ministero dell’economia e finanza (dr. Cosentino). Sembra che l’esito dell’incontro sia stato abbastanza positivo. Avrebbe, invece, esasperato gli animi una frase a dir poco infelice pronunciata da un dirigente del Mipaaf a proposito dei famosi milioni promessi dai ministri Alemanno e De Castro all’Unire.
Alla fine di una giornata molto calda, si è diffusa la notizia dello sciopero totale ad oltranza sugli ippodromi, notizia non confermata da un comunicato ufficiale.
Il fine settimana ippico, come è noto, è incentrato sul meeting del Derby del trotto all’ippodromo Tor di Valle di Roma. La conferenza stampa di presentazione del grande evento è prevista per giovedì 9 ottobre (ore 12) al Campidoglio. Si corre o non si corre? E’ proprio il caso di dire “chi vivrà, vedrà”. Anche perché non è ancora stato revocato lo sciopero di due giorni (10 e 12 ottobre) proclamato dalla federazione nazionale dei giudici di gara per le corse al trotto.


























