Premio Parioli. Salford Secret è davvero il migliore
ROMA - Pioggia battente oggi sull’Ippodromo Capannelle per il Premio Parioli - Sisal Matchpoint, le 2000 Ghinee italiane che laureano il campione dei 3 anni sulla distanza del miglio, prima corsa di Gruppo (III) della primavera delle classiche romane. Dodici al via, tutti con 58 kg in sella, per una corsa valida anche come Tris. L’edizione 2014 porta la firma di Salford Secret, pupillo del trainer livornese Riccardo Santini, che sotto la sella di Djordje Perovic, fantino serbo sempre più consistente sulla piazza romana, non quotato al betting tra i favoriti.
Il vincitore, rimasto nel gruppo durante tutta la corsa, è uscito al centro dello schieramento negli ultimi 300 metri ed ha ben respinto l’attacco con cui lo ha impegnato sin sul palo (mezza lunghezza il vantaggio sul traguardo) l’atteso Priore Philip con in sella Cristian Demuro
E’ stata certamente una bella edizione con occhi puntati anche sull’unico cavallo arrivato dall’estero, Il Pittore, un baio molto… italiano (allevatore Giulio Riva, allenatori in Francia Giuseppe e Alessandro Botti, di proprietà di Carlo Ancelotti e Giovanni Mauri), giunto però solo settimo.
“Salford Secret è arrivato all’appuntamento con il Parioli molto fresco – ha spiegato l’allenatore Santini. Non aver disputato il Thomas Rook prima del Pisa, alla luce del risultato odierno, è stato una fortuna. Credo che la sua distanza ottimale sia proprio quella del miglio – ha detto ancora Santini, premiato da Alessandro Cinotti con la coppa Sisal Matchpoint - Avevo adocchiato il cavallo all’asta di ottobre, in Inghilterra: l’ho visto e inizialmente non ero affatto convinto di prenderlo. Nell’arco della giornata però più persone, tra cui i Botti, me ne hanno parlato in termini molto positivi ed a quel punto mi sono deciso”.
Il “lupo dei balcani”, questo il simpatico soprannome che l’Italia del galoppo ha coniato per il jockey serbo Perovic, è l’interprete abituale di Salford Secret che con lui si era già messo in grande evidenza vincendo recentemente il Premio Pisa. “Un cavallo di straordinaria classe, molto freddo, che ti da sempre quel che gli chiedi. Io personalmente credo che potrebbe correre bene anche su distanza superiore al miglio.” (HippoGroup)


























