Ouverture a Capannelle, con la divina Klaynn, lunedì di qualità
ROMA. Lo splendore dell'erba a settembre, nel profumo di Roma. Riaprono le Capannelle, finalmente. Lunedì si varca di nuovo l'ingresso dell'ippodromo della Capitale e l'ouverture è da red carpet perché sul manto erboso galopperà la divina, Klaynn.
Dopo aver maramaldeggiato in primavera nel Regina Elena, fattoci sognare nel Derby con una prova di coraggio, la campionessa allenata da Endo Botti e Cristiana Brivio ha messo tra sè e le altre un oceano di metri in quel di San Siro, storia delle Oaks d' Italia.
Si riparte da Roma, all'alba di settembre, per un percorso che ha l'obiettivo ambizioso del Prix de l'Opera, gruppo 1 internazionale per le femmine nel giorno dell'Arc, il prossimo 5 ottobre. La rentrée è nel Premio Enable, duemila metri e in un campo di 5 partenti due avversarie di livello, già buone per un test probante, come Pink Blanck, Dario Vargiu in sella per Melania Cascione, e l'altra Endo Botti Queen of Maybe. Sono la seconda e la quarta del vertice rosa di Milano. Si aggiungono Felicity e Sicilian Sand.
Il pomeriggio rimanda notevoli motivi d'interesse in altre prove: le due corse Sga per i due anni, con le puledre, come spesso è avvenuto in questa prima parte di stagione della new generation, che sono più numerose rispetto ai maschi. Merita un cenno una corsa molto ben riuscita, e qui facciamo complimenti al curatore del libretto di Capannelle, la condizionata per tre anni sui 2000 metri. Ci piace anche la sua collocazione ad inizio settembre, è un bel segnale perché consente anche a soggetti ambiziosi di rimettersi subito in marcia. Un terzo di Botticelli, un quarto di Emanuele Filiberto e un secondo di Premio d'Italia sono alle gabbie di questa corsa. C'è qualità, insomma. E da Napoli, da linea comune in un confronto estivo di Agnano, arrivano Grand Kodiac e Cleone Jet.
Parlando di fantini ecco che Dario Di Tocco sale in sella a Maximum Collusion, occhio perché è un progressivo, un irlandese che sembra pronto a venire avanti. Darione nostro, Big Vargiu avrà sotto la sella il motore di un purosangue che ha un cambio di marcia impetuoso messo spesso dalle retrovie, eccolo Rex Maximus, che ha corso con i migliori nel Filiberto, non sfigurando. Roma potrebbe esaltarlo, anche al rientro.




























