L'innocente condannato all'ergastolo/2
LA COSA MIGLIORE che si può fare per ovviare l’istaurarsi di stereotipie è seguire la regola di “Prevenire piuttosto che curare”,. In altre parole è fondamentale favorire le relazioni sociali tra cavalli.
La risposta più diffusa, “ il cavallo fuori si fa male! ”; certo, perché non è abituato e perché lo mettiamo sempre da solo e lui da solo non ci vuole stare!! Ci vuole un po’ di pazienza, bisogna trovare i binomi che vadano d’accordo e non bisogna lasciarli in una landa desolata dove non c’è niente da brucare. Mettete a disposizione fieno a volontà e acqua.
I primi tempi possiamo metterli al paddock dopo che hanno lavorato, così non hanno le energie per “fare i matti”, con paracolpi e paraglomi, assicurandosi che vadano d’accordo con il compagno del paddock attiguo e aumentando sempre di più i tempi di permanenza.
Considerate i benefici del movimento dentro un paddock che brucia energie in eccesso, causa di laminiti e mioglobinuria e ginnastica i muscoli e le articolazioni.
Se proprio non avete la possibilità, favorite la socialità usando box con aperture o con griglie interne in modo tale che i cavalli possano almeno vedersi, annusarsi e fare amicizia. Quanti circoli ippici bellissimi all’esterno hanno pensato a facilitare la socializzazione tra i cavalli all’interno?
Applicate un programma alimentare adeguato. Fornite al cavallo fieno e acqua a volontà. Potete anche mettere all’interno del box il fieno dentro una retina, e in più punti del box così che il cavallo impieghi più tempo a mangiare e a ricercarsi il cibo.
Usate la lettiera in paglia. Gli inglesi, nei loro studi sulle stereotipie, hanno dimostrato che i cavalli che stanno su lettiera in paglia sono meno colpiti da turbe del comportamento, perchè in caso di noia, possono sempre masticare qualcosa.
E se il nostro cavallo ha gia’ una stereotipia in corso?
Escludendo naturalmente l’eutanasia e il macello, come alternativa unica, bisogna anche uscire dalla mentalità che qualsiasi cosa può essere curata farmacologicamente e chirurgicamente, anche perché, a dispetto della scienza che avanza, pochi farmaci possono essere utilizzati per le stereotipie nel cavallo, e tutti con effetti collaterali importanti.
E’ prassi eseguire un intervento chirurgico per il ticchio d’appoggio, che ha anche successo in certi casi , è deturpante e dolorosissimo per il cavallo oppure i collari che costringono la regione della gola come in una gogna e aumentano la sua frustrazione. Abbiamo solo tolto l’effetto, ma la causa resta. E’ come prendere a martellate la spia dell’olio della macchina quando si accende....
Si è visto infatti che l’atto della stereotipia fa produrre al cavallo le endorfine, le morfine naturali, che lo aiutano, come una droga, a superare lo stato di disagio e frustrazione in cui si trova. Ecco perché spesso cambiando le condizioni di vita del cavallo lui continuerà a produrre la stereotipia, perché si è assuefatto alla sua droga che lo fa stare meglio !
Esistono programmi di riabilitazione di cavalli affetti da stereotipie, che inducono il cavallo a riprogrammare i suoi atteggiamenti e a riabituarlo a vivere in un ambiente stimolante e che vengono applicati solo da esperti in materia.
Possiamo sicuramente prevenirli, sia noi veterinari con un’adeguata informazione sul comportamento equino, sia gli istruttori di equitazione ,che devono impartire, oltre che lezioni di equitazione, nozioni sulla conoscenza e sul rispetto del cavallo nelle sue principali e fondamentali esigenze.
Nonché le varie federazioni equestri dovrebbero organizzare convegni e seminari sul significato di Benessere Animale (Welfare) e iniziare a considerare il cavallo come essere senziente e non come strumento usa-e-getta, come purtroppo si vede spesso.
Nei casi in cui si vuole curare il proprio animale affetto da patologie del comportamento bisogna consultare veterinari comportamentalisti e nel caso del cavallo, in cui le cure convenzionali hanno troppi effetti collaterali, unire la terapia omeopatica che data la complessità dell’argomento , deve essere effettuata solo da esperti iscritti agli albi delle società di riferimento.
Glossario
Stereotipia : comportamenti ripetitivi che non variano molto e non hanno una funzione logica.
Archetipico : modello originario e comune per esempio il cane ha come modello originario il lupo
Comportamento compulsivo comportamenti causati da un conflitto e in seguito manifestati al di fuori del contesto originario, ripetitivi, esagerati e prolungati nel tempo (es il mordersi i fianchi nel cavallo)
Olistico teoria per la quale l’organismo fa parte di una totalità e non è scomponibile e curabile in singole parti .
Medicine Non Convenzionali
Omeopatia e agopuntura il cui approccio verso il paziente è di tipo olistico
B.A. Benessere Animale (welfare) : benessere sia fisico che mentale dell’animale, misurabile con parametri legati allo stress e alla risposta allo stress



























