L'Aquila, seminario sul sistema- turismo equestre
DOMANI, sabato 27 agosto alle ore 17,30, presso l'Auditorium della Cassa di Risparmio in via Strinella 88 a L'Aquila, si terrà il seminario “Fare Sistema per il nuovo turismo sostenibile in Abruzzo”, insito nell’ambito di un progetto di Fitetrec-Ante (Federazione italiana turismo equestre) che ha l’obiettivo di rendere il mondo rurale un potenziale grande laboratorio nel quale realizzare soluzioni innovative affinché la popolazione residente e il ruolo produttivo delle imprese siano fattori indispensabili per lo sviluppo di un territorio che, seppur ricco di prodotti tipici di alto valore qualitativo, necessita di strategie condivise affinché gli imprenditori abbiano nuove possibilità di sviluppo che favoriscano l’integrazione economica tra agricoltura e territorio stesso.
Il seminario è parte integrante di un più vasto progetto di sviluppo di nuova progettualità di sviluppo territoriale e sono invitate, per concordare una nuova linea di progetti condivisi, le amministrazioni, le associazioni presenti nei territori attraversati, i Gal, i rappresentanti istituzionali dei parchi e delle comunità montane. “Fare Sistema per il nuovo turismo sostenibile” è così il titolo di un ciclo di seminari con workshop informativi sulla possibilità di un’offerta a 360 gradi in ambito rurale con l’obiettivo di realizzare azioni concrete che diano nuovo impulso ai settori delle attività sportive, ospitalità, produzioni tipiche ed enogastronomia, cultura, tradizioni, costruendo una rete di collaborazioni atte a sviluppare tutti i vari settori economici operativi, turistici, agricoli. Un appuntamento altamente qualificato sia per lo spessore dei relatori sia per il tema proposto: quello di “fare Sistema”.
Un Sistema territoriale indispensabile per creare economia e per il quale la grande e straordinaria identità abruzzese sarà garanzia per questa “sfida” futura che avrà nella Fitetrec-Ante il grande interlocutore in grado di sostenere i progetti per fare economia “bottom up”, dal basso, quella che ogni cittadino sente propria e nella quale si sente protagonista. «Una singola eccellenza non può bastare», sostiene Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy, l’accademia che collabora all’organizzazione del percorso seminariale. «L’ospite oggi vuole il “prodotto territorio” e condividerne la storia con la comunità locale. Un vero prodotto commerciale per arrivare ai mercati con un’offerta intersettoriale. Perché oggi i mercati si conquistano non con una singola, se pur eccellenza e questo territorio ne è un esempio, ma con un organizzato sistema territoriale, coinvolgendo tutte le imprese partecipi e il successo di questo obiettivo dipenderà unicamente dall'impegno di tutti noi e dalla nostra capacità di lavorare insieme per la sua attuazione».
«L’entusiasmo e la positività saranno determinanti per percorrere questa strada che darà nuovi significati al territorio abruzzese – sottolinea Alberto Spinelli, presidente nazionale Fitetrec-Ante – e gli imprenditori del territorio trovano nella Federazione un interlocutore affidabile con cui collaborare, portando lo sport turistico a contatto diretto con la cittadinanza e dando vita a una sinergia capace di unire la cultura e il territorio sotto l’unico comune denominatore dello sviluppo rurale. Riteniamo fondamentale l’azione capillare sul territorio in collaborazione con le realtà locali e la Fitetrec-Ante, anche attraverso manifestazioni ad ampio respiro e di grande visibilità pubblica e mediatica come questa iniziativa. La Federazione opera da sempre per sviluppare non solamente l’equiturismo ma tutto il territorio e la rete infrastrutturale di accoglienza italiana, senza la quale anche i tracciati più suggestivi sarebbero improduttivi e poco fruibili nell’ottica di un rilancio economico del turismo rurale».
«Abbiamo la necessità – termina Lorenzo Nanni, presidente del Comitato regionale Fitetrec-Ante Abruzzo – di creare idonei impianti sportivi, di sostegno agli operatori del settore e non di cattedrali nel deserto, di poter disporre di itinerari attrezzati, dove però ci sia la possibilità di effettuare soste, dove pur attraversando un territorio ancora integro da un punto di vista ambientale, ci sia la possibilità di accedere a tutti i comfort necessari e richiesti da un turismo equestre moderno. Riteniamo, per esempio, che la valle dell'Aterno, sia ideale per la pratica del nostro sport ma vorremmo creare delle iniziative in modo che siano gli stessi appartenenti alle comunità residenti a svilupparle, non a calare dall’alto progetti che spesso sono destinati a un sicuro insuccesso. Gli operatori turistici che hanno la disponibilità di strutture nei pressi del fiume sono entusiasti dell'iniziativa, così come i sindaci e le comunità che quei luoghi abitano, rendendosi disponibili a collaborare per una corretta valorizzazione di quei luoghi splendidi da un punto di vista non solo equestre».


























