La V7 non serve, scommesse ippiche ancora giù
SULLA BASE dei dati del comparto giochi, messi a disposizione da AAMS fino al 31 luglio scorso, forniamo il quadro dell'andamento delle scommesse ippiche all'interno dell'intero settore, che comprende: slot machines, lotterie, superenalotto, lotto, bingo, scommesse sportive e skill games. A gennaio le scommesse ippiche costituivano il 4,30% del comparto; a febbraio erano il 4,21%; a marzo il 4,29%; ad aprile il 4,12%; a maggio il 3,96%; a giugno il 3,99% e a luglio il 3,61%.
Il trend è drammaticamente chiaro e univoco, considerando anche che nei risultati di luglio è presente la nuova scommessa V7, arrivata a metà agosto ad un volume di gioco irrisorio. Allo stesso tempo la raccolta dei giochi totale è passata da un incremento nel primo bimestre 2009 del 9,50% sul 2008 ad un incremento nei primi sette mesi 2009 del 12,25% sullo scorso anno.
Assistiamo ad un doppio fenomeno: da un lato la crescita percentuale e in valore assoluto del gioco e delle scommesse, dall'altro il costante decremento percentuale e in valore assoluto della presenza dell'ippica, con una forbice che si allarga sempre più e ne mette in evidenza la crescente marginalità e le dinamiche negative.



























