Ippica francese in crescita
Con oltre 2,6 milioni di spettatori nel 2025 - circa il 10% in più dell'anno precedente - le corse ippiche francesi confermano di essere dinamiche e popolari. In un contesto economico non scontato, la filiera ha affrontato una trasformazione strategica per consolidare il suo modello e prepararsi per le sfide future.
L'incremento degli spettatori ne è una prova palmare. Nell'area parigina l'incremento degli spettatori è stato del 9%, con oltre un milione di presenze. tra cui spiccano i 55.000 spettatori nei tre giorni del Prix d'Amerique all'ippodromo di Vincennes e i 35.000 nel weekend del Prix de l'Arc de Triomphe a Longchamps.
Sugli ippodromi regionali la dinamica è ancora più evidente, con oltre 1.600.000 presenze complessive e un 10% di crescita. Alcuni territori mostrano un progresso particolarmente sostenuto: +37% in Bassa Normandia, +18% in Anjou, +17% nel Centro-Est.
Da tempo si possono rilevare prestazioni locali realmente significative, come lo Challenge au Lion d'Angers con 18.000 spettatori, il Grand Prix de Vichy con 10.500 persone, il Grand Prix de Cagnes sur Mer con 8.000 spettatori. Risultati ottenuti grazie alla combinazione di una politica di marketing costruita attorno ai grandi incontri internazionali e al dinamismo delle società di corse delle singole regioni.
Qualche dato e qualche informazione per consentire una riflessione su un settore che 20 anni fa era molto vicino a quello italiano, per numeri, soggetti in corsa, operatori della filiera. Ma in 20 anni il distacco si è accresciuto e si accresce sempre di più.
In Francia gli occupati diretti e indiretti sono oltre 40.000, con 220 società di corse, 6.000 volontari che collaborano negli ippodromi.
Il contributo al PIL nazionale è di 2,3 miliardi di euro, con un attivo commerciale di 770 milioni, generato dalle vendite dei cavalli e delle scommesse ippiche.
Le scommesse ippiche. Esistono 14.400 punti fisici di scommesse del PMU, che attraverso lo Stato, riversano alle comunità territoriali 12 milioni di euro, e finanziano integralmente l'organizzazione delle corse, la formazione e lo sviluppo rurale, contribuendo al bilancio statale con 800 milioni di fiscalità diretta, senza pesare sui conti pubblici, come avviene in Italia.
La filiera utilizza impianti di allenamento a livello internazionale, Chantilly per il galoppo e Grosbois per il trotto.
Visto l'andamento lievemente decrescente delle scommesse, il governo della filiera ha elaborato un piano di trasformazione per i prossimi 5 anni, volto ad assicurare nel tempo la certezza del finanziamento, modernizzare l'offerta e rafforzare l'attrazione per lo sport.,



























