Il Derby del galoppo è inglese, gran finale di Venetian Prince su un eroico Grand Son Of Dark
Derby day a San Siro, tanta gente nonostante il tempo non aiuti: pioviggina e il terreno pesante che diventa un fattore nella giornata. Bellissima e organizzata molto bene. Apre il pomeriggio la prova internazionale per amazzoni e cavalieri, il Premio Fegentri, sui 1800 metri. Bell’assolo, a grossa quota, del sauro Parole Al Vento, che Bruno Grizzetti ha magistralmente preparato per la monta dell’amazzone ceca Katerina Bilkova. Stacca Parole Al Vento e una lunghezza e tre quarti Glorious Emperor fa il secondo.
Il Grizzly si rivela trainer da corse top per gli amatori, visto che nel 2 giugno di Milano sella anche il vincitore del Premio Domenico e Sergio Arnaldi, la corsa che è il Derby delle amazzoni e dei cavalieri. Prova che nel palinsesto del Derby Day precede proprio il Nastro Azzurro per dare più tempo ai fantini per concentrarsi prima di salire in sella nella corsa che per un purosangue vale una carriera. Grizzetti va in premiazione del miglio e mezzo per amatori per aver consegnato a Ricky Belluco, decano dei cavalieri, una splendida e staturaria Sopran Lucca che vola sul terreno amico appena si schiude un varco magistrale trovato dal suo interprete.
Dietro, a diverse lunghezze, Il Professeur coglie il posto d’onore, sul podio c’è posto anche per Blue Kiss, sempre sul pezzo anche se aprendo la scala dei pesi non aveva un compito facile.
Pista dritta come palcoscenico della seconda corsa, di scena i puledri di due anni e vittoria meno semplice del previsto per l’atteso Grand Son Of Cotai che deve respingere fin sul palo i tentativi di Didone A.
Gli sprinters anziani avevano a disposizione il Tudini e qui ha vinto con grande cambio di marcia in mezzo alla pista il pisano Profit Centre, Claudio Colombi in sella per Devis Grilli. Corsa coraggiosa di Noble Title che va subito in avanti, poi subisce l’attacco ai 200 finali di Muchas Gracias, secondo sul palo con il valoroso anziano allenato a Cenaia che resta in quota per il terzo posto.
Nel Mauro Sbarigia, listed race sul miglio consolatoria per i battuti del Parioli, registra l’uno-due dell’allenatore Stefano Botti che piazza ai primi due posti il meno atteso Stellers’ Sea (Fabio Branca in sella) e il favorito Antiqua Mare, che era passato a traguardo lontano.
La prova 5 del pomeriggio all’ippodromo Snai San Siro parla estero perché il Presidente della Repubblica va a Best Lighting, performer affezionato alle nostre corse – in stagione era giunto secondo nell’Ambrosiano -. suo l’allungo decisivo al largo con i cavalli schierati a ventaglio. L’italiano Alburno, con una grande rimonta, si conferma il migliore dei nostri anziani sulla distanza, conquistando un ottimo secondo posto davanti al favorito Facteur Cheval.
Ed eccoci alla 143a edizione del Derby Italiano del galoppo, 16 partenti sui 2200 metri. Il tedesco Salitos e l’inglese Venetian Prince i più belli al tondino di presentazione. Sono anche i due pesantisti della corsa. Tuoni e lampi, adesso, su Milano mentre i cavalli girano dietro le gabbie.
Il tedesco Dastan va al comando, secondo galoppa Ex Animo, al largo in terza posizione Grand Son Of Dark, all’interno il tedesco Salitos, seguito dal ceco Quantas. Si galoppa ad andatura brillante e lo schema non varia fino all’ingresso in dirittura quando Grand Son Of Dark avanza deciso, mentre all’interno si fa vedere Salitos e si migliora Venetian Prince mentre all’interno tenta il recupero Bright Light che aveva perso il break iniziale.
Finale bellissimo con Grand Son Of Dark, allenato a Pisa da Endo Botti e Cristiana Brivio, che si difende come un leone ma all’esterno lo scatto decisivo è quello dell’inglese Venetian Prince, sul quale è salito Jason Watson in sostituzione del fantino che era stato dichiarato ai partenti.
L’inno inglese risuona dunque in una San Siro sotto la pioggia, ma grande soddisfazione nel team di Endo Botti e Cristiana Brivio per la corsa della vita di Grand Son Of Dark, il vincitore del Parioli che “sul buono non avrebbe perso”, dice il trainer mentre Cristiana elogia il fantino Alessio Satta “che ha montato una grande corsa”. Terzo posto per Salitos, al quarto un Bright Light che ha recuperato tanto terreno.
Il Derby inglese lo vince un cavallo che non si era piazzato nelle Duemila Ghinee a Newmarket e con un pedigree da miler. Il Derby del Principe Veneziano.



























