Fitetrec Ante, uomo-cavallo binomio vincente
LA FITETREC ANTE comunica: "Sono stati presentati, nel corso della conferenza stampa indetta dalla Federazione italiana turismo equestre e trec Ante al Foro Italico la mattina di martedì 20 aprile,, i programmi e gli eventi inseriti nel programma federale dei prossimi mesi.
L’incontro è stato preceduto da un breve intervento di Luigi Magliano della segreteria tecnica del ministero del Turismo, che ha offerto un riassunto dei molti progetti a tema equestre attualmente sul tavolo del ministro Michela Vittoria Brambilla. «Diversi sono i punti riguardanti il turismo in sella e il mondo del cavallo oggi allo studio – ha dichiarato Magliano – perché il ministro Brambilla è consapevole di quanto l’equitazione possa fungere da volano per un’economia del turismo su vasta scala e di elevato profilo. Riportare al passato splendore sentieri, tratturi e antichi casali rurali, la destagionalizzazione e la valorizzazione del territorio in ogni suo aspetto completano un progetto ad ampio respiro che vede protagonista l’equiturismo con la realizzazione delle ippovie. Accanto alla diffusione è d’obbligo puntare soprattutto sulla qualità di un prodotto turistico che deve, imprescindibilmente, trovare nel rispetto e nel benessere del cavallo, così come nell’eccellenza dell’offerta il proprio motore».
«La Federazione italiana turismo equestre e trec Ante – ha dichiarato il suo presidente Alberto Spinelli – intende contribuire a rafforzare l’identità, la tipicità e la competitività dei territori rurali attraverso la qualificazione delle risorse naturali, del paesaggio, delle sue produzioni e delle sue attività economiche. Attivando un circolo virtuoso legato alla loro valorizzazione si favorisce uno sviluppo endogeno del territorio, nel quale il binomio uomo-cavallo è vincente. Nostro obiettivo primario è riportare il cavallo a essere una figura abituale del quotidiano. Con questo scopo abbiamo promosso anche il progetto europeo delle Scuderie didattiche, non finalizzato al tesseramento ma all’accrescimento culturale. Riteniamo importante l’avvicinamento al cavallo in età scolare per fare comprendere ai bambini come questo animale rappresenti una componente integrante della nostra vita e della nostra cultura».
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Il tevolo della presidenza. Foto Camillo Mammarella



























