''Fiera dei cavalli? No, solo un cattivo business''
Caro Direttore, ero tentennante nello scrivere ma ho preferito esprimere pubblicamente le mie sensazioni affinché anche una piccola voce possa diventare una eco. Amare vuol dire rispetto anche verso i nostri amici animali. Oggi Fieracavalli m’ha delusa, con rammarico dico che è venuto a mancare l’amore verso questo sublime essere vivente. Cavalli parcheggiati sotto la pioggia, calessi che sfrecciavano tra la folla e cavalli con scritto sulla groppa “in vendita”!
Ho visto l’uomo essere padrone assoluto della vita ed ho visto la vita essere trattata come mezzo per il narcisismo umano. Eleganza, sensibilità ed emozione barattate in cambio di vile ostentazione. Mi sono fermata un attimo per non farmi travolgere dalla frenesia, dal baccano assordante dentro i padiglioni e da spettatrice estranea ho visto tutto scorrere senza senso. Mi sono domandata perché, da amante dei cavalli, sona andata a visitare la Fiera di Verona. La risposta a me stessa è stata: volevo vivere la natura che trasmette il cavallo.
Con rammarico a posteriori di ciò che ho visto, mi espongo dicendo che io non faccio parte di chi condivide la brutalità con cui un animale viene commercializzato e brutalmente strumentalizzato per fare del cattivo business molto poco istruttivo anche per i non addetti ai lavori!
LETTERA FIRMATA




























