Educare il cavallo alla voce. In Francia si può!
Sono stata a Cluny, in Francia, con Rosanna Mosca – responsabile della formazione equestre dell’Unione Italiana Sport per Tutti (UISP) Lombardia, per conoscere Catherine Senn e il suo metodo di educazione dei cavalli tramite l’uso della voce. In un seminario di tre giorni, Catherine ci ha illustrato il potenziale di questo metodo educativo che considera il cavallo come un individuo capace di pensare e riflettere e che tiene conto della sua personalità, delle sue emozioni e dei suoi sentimenti.
Il metodo si basa sulla ricerca di una comunicazione efficace e piacevole per i cavallo. Infatti, siamo noi che chiediamo ai cavalli di fare qualcosa, loro starebbero bene a brucare tutto il giorno in libertà. Poichè è un piacere per noi stare in compagnia del cavallo, è nostro compito e dovere far sì che anche lui stia bene in nostra compagnia. L’uso corretto della voce con le sue tre tonalità differenti, ognuna delle quali rappresenta un significato ben preciso, permette di raggiungere con il cavallo una relazione basata sulla complicità. Il cavallo è contento di fare cose con noi ed è parte attiva e volenterosa del lavoro richiesto. Un approccio molto interessante, che si basa sui principi della pedagogia dove il cavallo viene considerato soprattutto per le sue qualità mentali e per la sua capacità di esprimere idee ed emozioni. Durante le fasi d’apprendimento è sempre incoraggiato e gratificato, elementi che non devono mai mancare anche quando il lavoro richiesto sarà eseguito in autonomia.
Con questo tipo di educazione il cavallo ha la possibilità di esprimere talenti che sono innati. Infatti, da Catherine abbiamo visto cavalli che durante il percorso educativo hanno manifestato talenti particolari nell’esecuzione di alcuni esercizi e questi sono diventati loro “specialità”.
Quello che colpisce dei cavalli educati in questo modo è l’espressione degli occhi: hanno lo sguardo espressivo, sono attenti all’interlocutore, rispondono vivacemente alle richieste, sono presenti emotivamente, si ha l’impressione che sorridano. La ricerca costante del contatto visivo tra l’uomo e il cavallo è un elemento fondamentale di questo metodo educativo, che predispone entrambi all’attenzione reciproca e alla collaborazione attiva.
Questo metodo ancora sconosciuto in Italia, ma noto in Francia e in Belgio, rappresenta un cambiamento culturale in campo equestre ed evidenzia le differenze tra l’addestramento “classico” su base etologica e l’educazione su base pedagogica. Un metodo che permette di conoscere profondamente il nostro cavallo per quello che è nella realtà e non per come vorremmo che fosse, un modo nuovo e complice di relazionarsi con lui nel rispetto reciproco delle personalità.
Per divulgare e far conoscere l’uso della voce nell’educazione del cavallo secondo Catherine Senn, stiamo organizzando incontri informativi sul territorio nazionale. Il primo incontro si svolgerà sabato 14 marzo 2015 presso ASD Circolo Ippico "I Cavalcanti" - Affiliato UISP - Via Torretta, 28 - Controguerra (TE).
Per approfondimenti: L'Art de la Voix avec le Cheval - http://www.catherinesenn.com



























