Crisi dell'ippica, Papalia presenta il suo Piano
DOMENICA 9 OTTOBRE, giornata del Derby-trotto, all’ippodromo Tor di Valle di Roma (Club House, ore 10.30) Gaetano EPapalia presenterà il suo libro “Un Piano Quinquennale per l’Industria Ippica Italiana – Dal superamento della crisi agli scenari futuri”. Gaetano Papalia, laureato in Giurisprudenza, diplomato in Economia Internazionale alla Bocconi di Milano con specializzazione in economia pianificata ed in Economia Aziendale all’Ipsoa di Milano, è dirigente d’azienda nel settore ippico dal 1981. Si è occupato del management degli ippodromi di Roma Tor di Valle, Napoli, Firenze, Follonica e Siena, ha presieduto il Comitato Intercategoriale dell’Ippica e la Federazione Ippodromi d’Italia. Attualmente è Presidente dell’Unione Nazionale Ippodromi, Amministratore Unico dell’Ippodromo Tor di Valle di Roma, Presidente e amministratore delegato dell’Ippodromo Agnano di Napoli e Consigliere degli Ippodromi Fiorentini.
Con questo libro, edito dal Gruppo Editoriale L’Espresso, Papalia analizza le cause che hanno condotto l’ippica italiana nell’attuale gravissima crisi strutturale e lancia una proposta concreta, articolata in una pluralità di interventi e rimedi, per stimolare il confronto di idee e per configurare un settore ippico italiano ridimensionato ed in grado di sostenersi con i propri mezzi.
Il piano quinquennale di Papalia prevede una manovra di risanamento decisa, supportata dal recupero della popolarità alle corse dei cavalli, da una maggiore competitività delle scommesse ippiche ed alimentata da una anticipazione finanziaria dell’Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato preordinata a permettere all’ippica italiana di tornare a camminare con le proprie gambe.
Non più sterile assistenzialismo - secondo l'autore - ma un investimento mirato a rivitalizzare un’industria nazionale, meritevole di tutela pubblica in quanto portatrice di valori sportivi, culturali etici ed ambientalisti. La ricapitalizzazione rappresenta la condizione di base per condurre l’ippica fuori dal regime dirigistico fino al suo ritorno sul mercato.


























