Corsa dell'Arno. Demeteor difende il titolo
Il Visarno in festa il 25 aprile con i purosangue della Corsa dell'Arno che tornano al tondino per la 188a volta. Il prestigioso handicap limitato sul severo tracciato dei 2200 metri di pista grande, alla dichiarazione dei partenti di venerdì mattina ha raccolto le adesioni di 13 purosangue. Dopo l'adeguamento di due chili, capeggia la scala a 59 Mickai, il quattro anni laureato del milanese Carlo Porta. Questo soggetto approdato a un rating di 106, resta sul secondo posto nel romano Premio Tupini. Avrà in sella Migheli, fantino da periziate di rango sulle piste del Granducato, e dovrà rendere peso a diversi soggetti di chances, a partire da quel Messer Guglielmo (105,5 di rating), piaciuto molto in occasione della prova di preparazione sulla pista, il tradizionale Camarrone, nella quale il figlio di Celtic Swing, imbattuto nelle ultime tre uscite al Visarno, ha disposto del laureato dell'Arno 2014, il menichettiano Demeteor.
Il lottatore vestito di rossoblu', con la monta confidenziale del buon Gennaro Marcelli, tenterà di difendere il titolo, anche se per riuscirsi dovrà alzare il recente standard di 103,5 sul quale si è attestato. Per confronti diretti l'alfiere della Razza dell'Olmo sarebbe chiuso da Messer Guglielmo, che è 2-0 nei recenti testa a testa con il 5 anni di Menichetti. E' bene in corsa anche Il Romito, il sei anni secondo nel Regione Toscana a San Rossore che galoppando su uno standard di 104,5 è vicino nella valutazione ai soprannominati.
La forma costante di Baby Duro, il castrone di 6 anni laureato del Galilei, i trascorsi di Storming Loose e il buon rapporto forma/chili di Cafaggio, occhio alla forma di scuderia di casa Marcialis, sono altre interessanti opzioni di una corsa che registra anche una femmina in campo, la sette anni Do Right, terza del pisano Andred. Tradizione contraria per le femmine che non vincono la old race del galoppo gigliato dal 1917.


























