Coord. Ippodromi contesta le linee guida dell'ASSI
COORDINAMENTO IPPODROMI, associazione presieduta da Attilio D'Alesio, comunica: "Sorprendentemente il Segretario Generale di ASSI, Dott. Ruffo Della Scaletta, ha fatto pubblicare senza sentire il bisogno di consultare le categorie, sul Sito Web dell’Agenzia, un singolare documento, dove verrebbero tracciate le linee guida per l'attività 2012 sul presupposto di invarianza delle risorse disponibili (SIC!). Per prima cosa ci domandiamo come possa un Ente (l'UNIRE) che è stato da poco trasformato in Agenzia, che è in attesa di essere ancora costituita, che aspetta i Decreti Attuativi, che dovranno regolarne l’attività, che attraversa la più grave crisi economica e finanziaria mai vissuta, che governa un settore allo sbando con un crollo verticale delle proprie entrate, che è assistito da tre anni da un contributo annuale di decine di milioni di euro, in una situazione del Paese difficilissima, fare programmi sul presupposto di invarianza delle risorse disponibili?
Ci sembra veramente incredibile che si possa solo pensare ad un simile presupposto !!!!
Si faccia piuttosto un serio Piano di ristrutturazione e di contenimento dei costi, operando i necessari tagli ed eliminando gli sprechi ed avviando finalmente un Piano di rilancio e sviluppo concreto e partecipato.
Venendo poi al merito degli argomenti sul quale si articola tale documento:
“Convenzione Ippodromi”: si ipotizza la continuità con l'attuale “contratto” scaduto dal 31/12/2008 ed annullato dai Tribunali Amministrativi perché illegittimo. Un contratto sottoscritto dal segretario generale di allora Panzironi, che ha messo in ginocchio molte società di corse e basato su schede cd. Deloitte mai verificate e su parametri artefatti ed assurdi, tanto che, da tempo, questa associazione ne chiede formale e trasparente verifica, senza purtroppo ricevere la necessaria attenzione.
Si è infatti richiesto una seria ed approfondita revisione nell'intento di chiudere questo triennio 2009/2011 e mettere le basi per una nuova e seria Convenzione ed in questa direzione sono andati gli incontri avuti in questi mesi con il vertice dell'Ente, incontri dei quali si è evidentemente perso ogni traccia.
Questa Associazione è pronta a discutere una nuova Convenzione, in assoluta discontinuità con la precedente, e trovare, al contrario, concetti del tipo: Qualità organizzativa,Capacità gestionale e programmatoria, privilegiare la “quota campo” in un contesto come quello dell'ippica italiana, in cui tutto dipende dalle scelte dei Segretari generali di turno è veramente incredibile!!! L'Unire infatti assegna giornate, orari, tris, matinee, stanziamenti a premi, grandi premi. riempie i palinsesti di corse estere, addirittura confeziona le corse di ogni singolo Ippodromo come vuole e senza alcun confronto e negli ultimi anni ha stravolto cadenze storiche e ridotto giornate a chi gli è parso e premiato altri, confermando giornate, cadenze ed assegnando addirittura gran Premi ed incrementando monte premi, in assoluta discrezione, senza mai dare spiegazioni e/o motivazioni.
A conferma di questo basta leggere gli stessi documenti allegati al su citato documento e vedere gli Ippodromi che hanno beneficiato di una tale politica e quelli che ne hanno subito le disastrose conseguenze.
Sempre nel capitolo “Convenzione” si introduce surrettiziamente una sorta di classificazione degli Ippodromi, inventando due tipi di attività: istituzionale e funzionale. Due concetti astratti, privi di motivazioni ed assolutamente discrezionali. Così passiamo dagli Ippodromi cd. "Nazionali", altra fantastica invenzione dell’ ex segretario Panzironi, ad un generico concetto di varie attività il tutto senza affrontare finalmente e semplicemente quello che prevede la Legge, il Piano di Rilancio presentato a suo tempo dal MIPAAF, le stesse Delibere Unire del 2009 e cioè la classificazione degli Ippodromi e l'attribuzione ad ognuno del proprio ruolo.
Si faccia quindi un percorso partecipato, finalizzato a chiudere questo triennio, ad impostare una nuova Convenzione ed a fare una vera Classificazione degli Ippodromi.
Noi credevamo di averlo iniziato ed invece ci troviamo pubblicate queste Linee Guida 2012!
“Scommesse”: prendiamo atto dell'annunciato fattivo rapporto con AAMS e speriamo di vederne presto i risultati.
"Stanziamento a premi”: si parla di armonizzazione a livello nazionale ma poi si fanno tagli alle dotazioni più basse sotto gli €. 11.000 e si alzano quelle superiori, con il risultato che gli Ippodromi che hanno una bassa dotazione perderanno ancora e gli altri cresceranno in barba alla capacità di programmazione sopra richiamata. Si faccia davvero una armonizzazione Nazionale ma proprio a livello Nazionale non operando sulle singole attuali dotazioni dei premi, ma sulla tipologia di corsa ovunque si disputi sul territorio nazionale.
“Calendario Grandi Premi”: si apra una riflessione seria in base ai “rating” di ogni corsa ed al contesto internazionale ed al successo di pubblico e di promozione di ogni Gran premio e se ne tragganole dovute conclusioni.
"Calendario”: si faccia un gruppo di lavoro operativo con le Associazioni degli Ippodromi, lasciando da parte fantasiose idee di “libro aperto” di cui non si sente proprio il bisogno.
Gli altri punti relativi ai regolamenti delle corse, competono tutti ad Assi e quindi decida l'Agenzia nel pieno rispetto delle sue prerogative e dei propri doveri; noi Ippodromi ne prenderemo atto!
Questa Associazione si è messa da subito, con grande spirito di collaborazione, al "Tavolo di lavoro" istituito dal nuovo Vertice dell'Ente, al quale conferma fiducia e stima ed al quale chiede quindi un passo indietro da queste fantasiose linee guida 2012!
Conferma la propria disponibilità a lavorare in ogni sede, anche nella costituenda "Consulta dell'Ippica" voluta dal Ministro Romano, per tentare di salvare il nostro mondo: allevatori, proprietari, guidatori ed allenatori, professionisti, lavoratori ed ippodromi tutti, da una crisi che al momento appare irreversibile.
C'è bisogno di lavoro e di idee, di impegno e di responsabilità e non servono scorciatoie e furbizie! Oggi si deve perseguire l'interesse collettivo abbandonando le singole convenienze ed operando con gran senso di giustizia e di equità, nel rispetto di ogni componente.
Ce la possiamo fare!
Il Ministero, proprio in questi giorni, ha mandato forti segnali in questo senso e noi siamo pronti a fare il nostro dovere; "ASSI" faccia altrettanto!!!


























