Coord. Ippodromi, appello al Presidente Monti
COORDINAMENTO IPPODROMI, associazione presieduta da Attilio D'Alesio, ha inviato al Presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro dell'agricoltura Mario Catania la seguente lettera: "L'ippica Italiana è ferma, migliaia di cavalli rischiano di andare al macello, migliaia di operatori stanno perdendo il lavoro, centinaia di dipendenti stanno per essere licenziati, 43 Ippodromi rischiano la chiusura definitiva e tutto questo accade nel più assoluto silenzio del Governo e del Ministero competente!
"L'Ente che dovrebbe per legge governare il settore è allo sbando: da anni privo di un Vertice all'altezza della situazione, nominato dai vari Ministri che si sono alternati alla guida del MIPAAF ed espressione di lobby potenti e di una politica finalizzata alla occupazione di posti ed espressione del peggior sottogoverno.
"Tutto questo accade mentre due Procure della Repubblica: quella di Firenze e di Grosseto stanno svolgendo indagini su vari Ippodromi sotto lo sguardo assente di Unire/Assi: un Ente addirittura privo di Statuto e di funzioni, che continua imperterrito a prendere decisioni da inquisitore, ed ,a gestire denari pubblici in dispregio di ogni forma di concertazione e dei più elementari principi di etica pubblica e di equità.
Signor Presidente,
"La preghiamo di intervenire subito ed in maniera ferma e concreta per salvare questo settore, e pertanto chiediamo un deciso intervento di riordino e di riassetto di questo Ente, ne chiediamo i decreti attuativi, di cui alla Legge N.118/11, chiediamo un Ente Pubblico all'altezza dei propri compiti, che sappia farsi carico delle difficoltà del settore e che possa affrontare il futuro in una prospettiva di rilancio e di sviluppo, con un Vertice adeguato e competente oltre che libero da ogni condizionamento e conflitto di interesse.
"Al Ministro Catania rinnoviamo una urgentissima richiesta di incontro, per tentare di dare anche il nostro contributo, quale componente essenziale della filiera ippica, alla salvezza di questo mondo.
C'è bisogno di una grande Riforma, e noi Ippodromi siamo pronti a fare la nostra parte, con grande spirito di servizio e di collaborazione con lo Stato.
"Signor Presidente e Signor Ministro, Vi preghiamo di intervenire rapidamente e con decisione, avanti così non si può proprio più andare.
"Grazie per l'attenzione"


























