Colica del cavallo, malattia legata alle emozioni
LE COLICHE DEL CAVALLO sono sicuramente un problema gastroenterico.Le cause sono ben note parassiti, alimentazione, cambi repentini di temperatura , denti ecc. Ma perchè allora le compagnie di assicurazioni americane non assicurano i cavallo affetti da PTSD in quanto inclini a coliche spesso fatali? Cos’è il PTSD?E che nesso c’è tra le due cose?
POST TRAUMATIC STRESS DISORDER. E’ una sindrome ben conosciuta nell’uomo e applicata anche ai cavalli. I ricercatori in campo umano si occupano di persone vittime di abusi e di disordini mentali legati ai veterani reduci dalla guerra, in particolare Vietnam ..
E’ stato constatato che la risposta umana al disturbo e quella dei cavalli è sovrapponibile.
Il PTSD viene definito un disordine ansioso che può svilupparsi dopo l’esposizione ad eventi terrificanti o prove nei quali ci sia stato un serio pericolo all’integrità fisica di una persona o pericolo di morte. Eventi traumatici come assalti personali violenti, naturali o umani, come disastri incidenti o azioni militari, o solo essere testimoni di un evento in cui vi sono morti, possono scatenare la ptds
Le persone affette da ptsd presentano pensieri persistenti di paura e memorie degli eventi traumatici e si sentono dal punto di vista emozionale inebetiti, specialmente con le persone alle quali sono più legati.
Possono presentare problemi legati al sonno, sentirsi dissociati e intontiti, o sobbalzare facilmente per un nonnulla.
Quanti cavalli vediamo così nei circoli ippici?
E allora qual’è il link, cosa lega coliche e PTSD?
Paradossalmente per i più razionali, per quelli che non “credono” alle medicine non convenzionali, la spiegazione ce la dà la Medicina Tradizionale Cinese, che ci era arrivata ben 5000 anni fa. Dunque noi europei e occidentali in genere, intrisi di pensiero meccanicista, con la mania di scomporre la mente dal corpo e vederlo solo come cosa che ammala separatamente da un contesto, ci siamo dovuti arrivare con leggero ritardo, inventando teorie simili alla Pnei.
La medicina cinese ragiona per analogia. Collega i fenomeni tra loro attraverso un procedimento analogico. Con l’analogia riusciamo a collegare fatti ed eventi in quanto simili nel loro modo di manifestarsi o perchè accadono nello stesso periodo. E’ una medicina contestuale inserisce la malattia in un contesto come lo stile di vita, la dieta il sonno le funzioni del nostro organismo. La malattia andrà cercata nel nostro modo di essere, se vogliamo curarla.
La teoria dei cinque movimenti ci dice come la natura si organizza nello spazio e nel tempo . stabilisce che tutta la realtà è costituita da 5 elementi dinamici interdipendenti tra loro in un rapporto costante di movimento e cambiamento. Ad ogni movimento corrisponde una stagione e un fattore climatico, un colore, un sapore, organi, visceri, emozioni, animali organi di senso ecc
E il CAVALLO in che associazione analogica sta?
Autunno metallo POLMONE/GROSSO INTESTINO associato all’emozione della tristezza.
Si comincia a comporre un quadro che prende forma e senso e che ci riporta all’inizio al post traumatic stress disorder.
Un cavallo che ha subìto traumi o che li subisce ripetutamente esprime la sua patologia sul suo viscere bersaglio , quello cioè più sensibile, il grosso intestino. Non fa una piega, torna tutto considerando il colon del cavallo il motore che non si ferma MAI e dal quale il cavallo prende il carburante per vivere.
E gli americani, che i loro conti in tasca se li sanno fare, non assicurano cavalli traumatizzati psicologicamente, perchè sanno che sicuramente quel cavallo svilupperà una colica, o bene che vada un enfisema polmonare.
Il polmone è associato alla tristezza e per tutte le considerazioni fatte nei precedenti articoli, è felice un cavallo chiuso nel box dalla mattina alla sera, senza contatti sociali, che esce solo per lavorare, magari con un cavaliere o amazzone che gli pianta le gambe addosso, gli speroni, lo strattona in bocca e lo costringe con la violenza a fare cose senza neanche spiegargliele?
Voi come vi sentireste?
Il cavallo poverino non può far altro che ammalarsi ed è quello il suo linguaggio. La conseguenza è che tutti coloro che separano il corpo dalla mente piantano in vena quantità industriali di farmaci con le conseguenze e gli effetti collaterali che questi comportano (ulcere gastriche in primis) e il problema finisce lì.
Una colica non chirurgica può essere gestita solo con omeopatia e agopuntura senza neanche bisogno di fluido terapia e sonde.
Il veterinario che pratica con coscienza le Medicine Non Convenzionali, non potrà esimersi dall’informarvi che alcune abitudini andranno modificate. Purtroppo non ci sono ancora parametri che definiscono il benessere del cavallo sportivo; quando questi ci saranno e verranno applicati, il numero delle coliche si ridurrà fisiologicamente.


























