Choc a Ginevra. Sospeso McLain Ward
CONSIDERATO favorito nella finale della World Cup di salto ostacoli a Ginevra, l'americano McLain Ward è stato messo a piedi, nella notte tra venerdì e sabato, per decisione della Federazione Equestre Internazionale in seguito a un test di ipernsensibilità effettuato sulla sua cavalla Sapphire. L'americano era al comando della classifica provvisoria. Fortemente criticata nei mesi scorsi a proposito del benessere dei cavalli durante i concorsi, la FEI continua inesorabile nella sua campagna "Clean Sport" a tolleranza zero.
Già condannato nel 1999 ad Aquisgrana (il cavaliere aveva nascosto pezzetti di plastica nelle fasce del suo cavallo) e figlio di un cavaliere in prigione per tre anni per una storia di cavalli sacrificati per riscuotere i premi di assicurazione, McLain Ward ha più volte affermato di essersi poi ravveduto e, secondo alcuni, sarebbe la vittima di una Federazione Internazionale che vuole dimostrare a tutti i costi di aver ripreso in pieno il controllo dell situazione nelle gare.
Sapphire era stata esaminata dai veterinari della FEI qualche minuto prima della gara mentre i cavalieri controllavano il percorso a piedi ed era stata autorizzata a scendere in campo.Al termine del barrage della seconda prova, le è stato praticato lo stesso test ma questa volta i veterinari hanno ravvisato gli estremi per squalificarla. In tutti e due casi i valori termici degli arti sono risultati normali, nel secondo caso le pressioni esercitate sugli anteriori hanno prodotto una reazione al dolore e hanno appunto portato alla squalifica.
Tim Obert, veterinario della squadra americana, ha avuto modo di visionare il video del secondo test e ha sostenuto che Sapphire ha reagito per quattro volte quando le hanno toccato l'anteriore sinistro e tre volte per l'anteriore destro. Le pressioni sono state almeno una trentina per gamba e quindi il veterinario ha giudicato la squalifica ingiusta e arbitraria.


























