Cavallo morente in strada. E' successo a Palermo
SUL TRATTATO DI LISBONA del dicembre scorso gli Stati europei hanno scritto che gli animali sono ‘essere senzienti’. Un dubbio: siamo sicuri che in giro si sappia cosa significhi ‘senziente’? Quanto accaduto qualche giorno fa a Palermo ci dice che, prima di‘senziente’, c’è da chiedersi se si abbia la minima idea di cosa significhi ‘Essere’.
Allora capita che nello scenario di una grande capitale del Sud, Palermo, un cavallo stramazzi per strada mezzo morto nella più totale indifferenza di tutti. Poi capita che resti steso in terra per ore, fino a quando il proprietario non decide di prendersi il disturbo di andarselo a raccattare. Pare di vederlo: ha lo stesso patema d’animo con cui raccoglierebbe un fazzolettino di carta caduto per distrazione.
Si viene, poi, a sapere che un paio di mesi fa questo proprietario si era reso protagonista, con lo stesso cavallo, della medesima, insuperabile rappresentazione di civiltà. Sul tutto, oggi come allora, si stende il sudario della inamovibile noncuranza dell’Ufficio Diritti degli Animali del Comune di Palermo e dei Servizi Veterinari delle AUSL 6.
In questo paese esistono divaricazioni laceranti che dividono le norme dalla loro applicazione. Quando, poi, le norme neanche ci sono, come nel caso della tutela degli animali, la divaricazione diventa un baratro. E’ ora di riempirlo. Ma come si fa a riempire la coscienza degli uomini che sono nelle istituzioni, quando si rivela completamente svuotata anche di quel sentimento minimo che si chiama pietà? (ml.g.)


























