A Treviso la diva Funny Gio si prende la scena nel Biasuzzi
TREVISO. Funny Gio, figlia del campione e stallone top Face Time Bourbon, è una campionessa che dopo aver dominato nel circuito femminile ha ribadito la sua classe anche nelle corse open. Dopo Bologna anche il Sant'Artemio di Treviso, domenica scorsa e storia del Gran Premio Giuseppe Biasuzzi, la diva ha dato piena dimostrazione del suo potenziale tecnico.
Nelle mani di Antonio Di Nardo, la cavalla allenata da Alessandro Gocciadoro dal post 2 è scattata al comando allo stacco della macchina, con il compagno di training Free Time Jepson, guidato dal 'Goccia' che dall'esterno andava ad affiancare la leader. Follia d'Esi, dal post 1 aveva, nel frattempo, preso posizione ideale alle spalle di Funny Gio. Mentre per Fil Ek, chiuso alla corda, si prospettava una corsa con poche possibilità di esprimere la sua punta di velocità, la seconda pariglia presa da Bellei con Fortunadrago Font, veloce dal largo della prima fila.
Sul tramonto della retta di fronte Funny Gio accelerava e in quel parziale Di Nardo e l'atletica erede di Face Time Bourbon prendevano quel vantaggio che metteva in sicurezza il successo, visto che in retta d'arrivo Follia d'Esi che è una sontuosa finisseuse avvicinava la leader.
Il cronometro diceva 1.10.4 per Funny Gio, nuovo record della corsa. Al terzo posto Free Time Jepson, dopo percorso faccia al vento mentre dopo il calo di Fortunadrago Font, già poco incisivo all'ingresso della dritta finale, era Fil Ek a conquistare il quarto, con Gubellini contrariato per non aver trovato mai lo spazio per correre. Funny Gio imprime il suo nome sulla coppa del Memorial Giuseppe Biasuzzi, conquistando la vittoria numero 11 della carriera.
Le Royal Mares ad Agnano sono il prossimo target ma Alessandro Gocciadoro, suo trainer, nel dopocorsa si è lasciato sfuggire davanti ai cronisti un eloquente "Un pensierino alla Francia dopo questa prestazione lo facciamo". La diva è pronta a recitare sul palcoscenico di Vincennes nel meeting d'hiver ormai alle porte. Ha il motore per imporre il suo passo anche su quegli iconici saliscendi in carbonella, la Funny di Noceto.




























