Ricerca: stampa-ippica - 6 articoli
ADESSO IL CAMPIONATO dei giornalisti drivers è stato assemblato a quello degli universitari e si è creato un vero e proprio circuito nazionale per le due categorie, che si vorrebbero entrambe propedeutiche all’attività futuribile di gentlemen driver o magari di allievo guidatore. Una volta, negli anni 70, il campionato era una emanazione della regionalizzazione dell’albo dei giornalisti...
ABBIAMO INIZIATO questa ambiziosa ricostruzione degli ultimi 30 anni del giornalismo ippico in pratica dalla nascita di Cavallo 2000, una esperienza fortunata e scapigliata coincisa con una parte buia della storia italiana, che va sotto il nome pesante e generico di “anni di piombo”. Per capirci, i nostri cazzeggi giornalistici, andavano paralleli a gravissimi fatti della nostra storia: per esempio, quando rapirono Moro era un ordinario “giorno senza partenti” ...
SOSTANZIALMENTE Snai ha da sempre guardato alla stampa con un occhio molto attento, e Cavallo 2000 era una intuizione di un modo geniale di cambiare prospettiva: dalla pubblicità istituzionale all’investimento (modesto) futuribile. Perché sprecare risorse per le pagine di pubblicità che all’indomani sarebbero state buone per la toilette, quando invece si poteva investire sugli uomini che nel futuro avrebbero avuto verosimilmente ruolo rilevante nelle varie testate, cementando il rapporto personale?
UNA PUNTATA a parte (ma ce ne vorrebbero molte..) vorremmo dedicarla alle dinastie dell’ippica scritta e raccontata. Vincenzo e Rodolfo “Rudy” Galdi, senza i quali Cavallo 2000 non sarebbe neppure esistito, aprono la sfilata per motivi di riconoscenza. Di loro si è già parlato in queste puntate, e le schioccanti battute di “Vip” (viperetta…) Vincenzo ricorreranno spesso. Resta da dire delle estemporanee gare di dattilografia con le Olivetti regolamentari in redazione: non solo occorreva scrivere 20 righe senza errori, ma occorreva farlo anche conversando con il vicino o al telefono…
LA SITUAZIONE delle corse in televisione poteva ricordare gli anni dei pionieri dell’ovest americani. Nel territorio inesplorato ma fertile chi arrivava prima metteva le sue bandiere. La Teleippica rilevò dalla Trenno di Branchini e Van Lennep i diritti televisivi e iniziò la sua espansione, un po’ come emittenza nazionale, per quello che si poteva fare allora, un po’ localmente grazie all’attivismo delle realtà regionali più intraprendenti...
LA REALTA’ è stata che Cavallo 2000 rispondeva alla grande domanda del settore di tutta la stampa internazionale: che cosa diavolo fa un giornalista alla mattina, quando per “attaccare” deve aspettare almeno le 2 del pomeriggio...
Pagina 1 di 1
- 1
- 1



























