Nuove proposte sulla tassazione delle scommesse
Torniamo sempre al nodo di fondo per quanto attiene alle corse di cavalli: il reperimento delle risorse, senza le quali il settore logicamente non può assicurare i premi, gestire gli impianti e far crescere l'allevamento in modo significativo.
Come si vede con chiarezza nel nostro Paese.
E ancora una volta è protagonista del dibattito l'Associazione Mondiale delle Scommesse Ippiche (WoTA) che - partendo da alcuni progetti di legge che sta preparando il governo del Regno Unito - avanza una proposta sulla tassazione delle scommesse online contraria all'approvazione di un'aliquota di tassazione uguale per tutti i giochi da remoto.
WoTA chiede un'aliquota equa e sostenibile per assicurare che gli operatori possano dare un contributo importante alla società, attraverso il supporto finanziario al settore delle corse, in quanto ritiene che le scommesse a totalizzatore dovrebbero essere differenziate dalle altre forme di gioco per quanto riguarda le norme e la politica fiscale.
Richiamo sul tema in questione alcuni articoli apparsi sul nostro giornale : "Associazione Mondiale Scommesse Ippiche: rapporto tra scommesse e corse cavalli" del 10/09/2024, "Modena, trotto e galoppo richiedono una nuova gestione delle scommesse" del 27/11/2024 e "Antonio Viani, riflessioni sul tema delle scommesse" del 05/12/2024.
In proposito ricordo anche che l'UNIRE nel 2007 aveva iniziato un percorso di riforma complessiva del gioco insieme all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di cui si è perduta ogni traccia.



























