L'Agit si oppone alla chiusura
L'A.G.I.T. (allernatori, guidatori italiani trotto) comunica) comunica "dopo una attenta valutazione con i propri associati del documento scaturito dall'incontro delle Associazioni ippiche svoltosi ieri a Roma, non ritiene di poterne condividere il contenuto.
In particolare reputa inopportuna la richiesta del ritiro del decreto interministeriale del 31/1/2013 (pur condividendone l'inaccettabilità), ritiro che precluderebbe il pagamento della prima trance delle spettanze 2012, pagamento indispensabile per la sopravvivenza del settore.
Chiede invece che venga immediatamente predisposto un ulteriore urgente Decreto, che preveda il saldo delle spettanze 2012, unica ed improcrastinabile priorità del comparto ippico, in mancanza del quale il comparto è destinato a fine certa.
L'A.G.I.T. inoltre ribadisce, come già dichiarato ieri a Roma, la sua contrarietà al blocco delle corse, blocco che avrebbe come unico effetto la perdita dei premi al traguardo così non distribuiti e non porterebbe ad alcuna costruttiva visibilità, data la prassi ormai consolidata da parte dell'ente di sostituire nel palinsesto TV le corse italiane con corse estere.
Esprime ulteriore disaccordo sul dichiarato rifiuto di partecipare all'incontro previsto in data 22 febbraio p.v. presso il MEF, ritenendo quel tavolo un importante tavolo di confronto; dichiara quindi che parteciperà, direttamente o per rappresentanza, all'incontro con il Sottosegretario Vieri Ceriani.
L'A.G.I.T. infine deve far rilevare come nuovamente si è palesata la totale mancanza di credibilità di chi ha fatto promesse non mantenute, e invita a riflettere quei rappresentanti di categoria che ne hanno colpevolmente condiviso il percorso."


























